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Ristretti Orizzonti, 28 marzo 2015

 

A Conclusione del Progetto Libera-Mente Mamme svolto dall'associazione Solideando di Pescara grazie al contributo della Casa circondariale di Chieti, oggi 28 marzo 2015 ore 11:00 si svolgerà la festa conclusiva per mamme detenute e loro familiari.

L'Associazione Solideando di Pescara opera nel settore sociale e presta particolare attenzione nella presentazione di progetti formativi e di auto mutuo aiuto su problematiche sociali emergenziali (alcol-dipendenza, tossicodipendenza, minori, etc.).

L'Associazione ha proposto al Direttore della Casa Circondariale di Chieti, Dott.ssa Giuseppina Ruggero, e realizzato grazie alla disponibilità del Commissario Capo Valentino Di Bartolomeo e della dott.ssa Annamaria Raciti dell'area educativa, un progetto sulla genitorialità ("Libera-mente mamme") a favore di 12 detenute della sezione femminile, con l'obiettivo di approfondire il percorso di consapevolezza del ruolo genitoriale e garantire la cura delle relazioni familiari nonostante la condizione di detenzione.

Questo progetto è nato dalla convinzione che, anche in situazioni di disagio e limitazione dell'azione genitoriale, si può migliorare mettendosi in gioco in prima persona a livello di introspezione, introiezione del ruolo di madre, motivazione e progettualità educativa. I risultati attesi e raggiunti dall'azione, sono stati: prendersi cura del sé per prendersi cura dei figli, accrescere la consapevolezza dell'essere genitore in donne che vivono situazioni di restrizione fisica e imparare a saper leggere i bisogni e le esigenze dei propri figli migliorando la comunicazione e la relazione. Inoltre nel corso degli incontri i partecipanti sono riusciti a raggiungere un buon livello di empatia che ha permesso una notevole apertura introspettiva.

Il percorso "Libera-mente mamme" si è occupato della genitorialità attraverso 7 incontri tematici (1 a settimana), ciascuno dei quali ha toccato un tema diverso. Dopo l'esperienza di gruppo gli operatori hanno effettuato dei colloqui individuali per approfondire in maniera più introspettiva e personale le esperienze vissute in gruppo.

Inoltre il progetto ha previsto, in via sperimentale, 3 feste delle famiglie dove le detenute hanno potuto vivere con i propri familiari e sperimentare in un clima formale e de istituzionalizzato la relazione inter familiare. Gli incontri di gruppo hanno coinvolto attivamente le detenute in una dinamica di confronto e aiuto reciproco che ha consentito sia di estrinsecare le paure, le ansie e le difficoltà dell'essere genitori, sia di condividere consigli da poter poi praticare per essere migliori nel ruolo più difficile che esiste, quello di genitore.

Negli incontri sono state proposte delle esercitazioni pratiche e delle proiezioni video in relazione ai temi svolti e a conclusione del percorso, il 28 marzo 2015, verrà realizzata l' ultima festa della famiglia che consentirà un momento di socializzazione e condivisione comune tra genitori, figli e familiari i quali verranno intrattenuti con dei giochi di socializzazione, la visione di alcuni video che anticiperanno una discussione e riflessione finale sull'esperienza vissuta dalle detenute e dai loro familiari.