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viverepescara.it, 26 giugno 2021


Sono 50 i detenuti del carcere di Pescara che hanno ricevuto gli attestati di partecipazione al progetto "Lo sport generAttore di comunità" - un percorso voluto dal Ministero dell'Interno, patrocinato dal Comune di Pescara e realizzato sul territorio grazie alla partnership con l'Us Acli - finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti in esecuzione e, nel contempo, a fornire loro gli strumenti di reinserimento sociale e lavorativo. Gli ospiti della casa circondariale San Donato hanno preso parte a due corsi di formazione su temi e argomenti legati allo sport: a) Operatore ludico-sportivo b) Operatore di fumetto sportivo; infine, è stato anche organizzato un premio letterario, sempre sui temi dello sport.

"Voglio ringraziare per la disponibilità e per avere condiviso il progetto - ha detto il consigliere comunale e Presidente dell'U.s. Acli Abruzzo-Pescara, Adamo Scurti - la direttrice della casa circondariale Lucia Di Feliciantonio. Il lavoro delle educatrici interne alla struttura è stato fondamentale perché ha risposto perfettamente all'obiettivo di dare un'opportunità a quelle persone che hanno subito delle condanne ma che dobbiamo in tutti i modi sostenere per favorirne il reinserimento nella società. Con questi corsi abbiamo permesso loro di acquisire competenze che spero possano spendere una volta tornati in libertà".

Il percorso di "Generattore", partito nel 2019 e poi bloccato dall'emergenza sanitaria, è ripreso negli ultimi mesi dello scorso anno; è stato già reso noto che proseguirà, visti gli ottimi riscontri ottenuti. Secondo le linee stabilite dal Ministero degli Interni i principali obiettivi dell'intervento sono i seguenti:

· garantire il miglioramento delle condizioni psico-fisiche dei detenuti;

· favorire il percorso rieducativo e il reinserimento sociale dei soggetti in esecuzione di pena;

· contribuire alla strutturazione di attività sportive nelle carceri;

· promuovere lo sviluppo di un rapporto solidale e sinergico tra istituto penitenziario e territorio di riferimento;

· trasformare le buone prassi in modelli di intervento per renderle trasferibili.

Adamo Scurti ha voluto ringraziare gli istruttori esterni alla struttura carceraria: Angela ed Emanuela Trivarelli, Guido Babuscio, Antonio Vinci, Giuseppe Gozzo, Beniamino Cardines, Tania Tacconella, Antonio Di Cecco e Giacomo Fortuna. Alla consegna degli attestati, oltre allo stesso Adamo Scurti, sarà presente anche il sindaco Carlo Masci.