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abruzzopopolare.com, 23 settembre 2026

Il lavoro come strumento concreto di reinserimento sociale, ma anche come leva di responsabilità per le imprese. È questo il tema al centro di “Recidiva Zero. Oltre lo Stigma: l’inclusione lavorativa dei detenuti”, il seminario in programma mercoledì 23 settembre alle ore 17 alla Camera di Commercio di Pescara, nella sala “E. Camplone” di via Conte di Ruvo 2. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità e dal Cnel, in collaborazione con AIDP Abruzzo e Molise, e sarà possibile seguirla anche in streaming. Il tema assume una particolare rilevanza anche alla luce della situazione del sistema penitenziario regionale.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 agosto 2026, in Abruzzo sono presenti 2.337 detenuti in otto istituti, a fronte di una capienza regolamentare di 1.821 posti. La situazione riguarda direttamente anche Pescara, dove al 19 settembre risultano 403 detenuti a fronte di 276 posti regolamentari, con 33 posti indicati come non disponibili. 

In questo scenario, il lavoro rappresenta uno degli strumenti attraverso cui costruire un ponte tra carcere e società. Il programma “Recidiva Zero” del CNEL, sviluppato insieme al ministero della Giustizia, pone infatti studio, formazione e lavoro al centro delle politiche di reinserimento. Secondo i dati presentati dal CNEL, la recidiva generale è intorno al 70%, mentre per i detenuti che lavorano il dato può scendere fino al 2%. Il CNEL evidenzia tuttavia anche la distanza ancora esistente tra il numero complessivo delle persone detenute e quelle effettivamente coinvolte in percorsi lavorativi presso imprese e cooperative. 

“L’inclusione lavorativa delle persone detenute non può essere considerata soltanto una questione legata al carcere, ma deve diventare una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro - dichiara Isabella Covili Faggioli, Presidente della Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità-. Per un’impresa, offrire un’opportunità professionale a una persona che ha scontato o sta scontando una pena significa certamente contribuire a un percorso di reinserimento, ma significa anche misurarsi con una delle grandi sfide sociali del nostro tempo: costruire una società nella quale il lavoro sia realmente uno strumento di autonomia, responsabilità e dignità. Le competenze non devono essere cancellate dallo stigma e il passato di una persona non può diventare automaticamente una barriera permanente all’ingresso nel mondo del lavoro. Anche per questo il ruolo dei responsabili delle Risorse Umane è decisivo: possono trasformare l’inclusione da principio astratto a percorso concreto, con strumenti, regole e professionalità adeguate”.

Il seminario nasce proprio con l’obiettivo di fornire ai responsabili delle Risorse Umane informazioni, strumenti e percorsi operativi per valutare l’inserimento lavorativo di persone detenute o provenienti da percorsi detentivi. Non soltanto quindi il “perché” dell’inclusione, ma soprattutto il come: dalla selezione all’accoglienza, dall’integrazione nel contesto aziendale ai rapporti con gli istituti penitenziari, fino agli accordi e alle convenzioni.

La giornata sarà aperta, tra gli altri, da Isabella Covili Faggioli, presidente della Fondazione AIDP Lavoro e Sostenibilità, Emilio Minunzio, Segretariato per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale del CNEL, Domenico Giangiulio, presidente AIDP Abruzzo & Molise, Monia Scalera, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e Roberto Santangelo, assessore al Sociale, Cultura e Formazione della Regione Abruzzo. Nel corso dell’incontro interverranno Filippo Giordano, Professore di Economia aziendale all’università LUMSA, che affronterà gli aspetti sociali ed economici della recidiva e dell’inclusione lavorativa; Giuseppe La Pietra, esperto di orientamento, formazione e inclusione dei lavoratori detenuti, che illustrerà gli strumenti operativi per le Risorse Umane; Francesco Lo Piccolo, giornalista e direttore di “Voci di dentro”, con una testimonianza di imprenditoria in carcere; Luca Mariantoni, docente di Diritto costituzionale alla Sapienza Università di Roma, che approfondirà il quadro normativo e contrattuale, dalla Legge Smuraglia al lavoro intramurario e all’articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario. A portare una testimonianza concreta sarà inoltre Giacinto Tenaglia, HR Manager di Geldi S.p.A., con l’illustrazione di un caso aziendale di successo. L’incontro sarà moderato da Rossella Seragnoli, segretario generale della fondazione AIDP.

Il tema del lavoro dei detenuti è peraltro al centro di un più ampio percorso istituzionale. Nel giugno 2026 il CNEL ha approvato un parere sulle modifiche alla disciplina dell’organizzazione del lavoro penitenziario, indicando tra le direttrici fondamentali la centralità del lavoro come diritto e strumento di inclusione, l’orientamento ai risultati occupazionali, il collegamento con il mercato del lavoro e la continuità tra il percorso in carcere e il reinserimento all’esterno. L’appuntamento di Pescara, dunque, porta sul territorio abruzzese una questione che riguarda direttamente anche il mondo delle imprese: come trasformare il lavoro da semplice opportunità occupazionale in uno strumento capace di ricostruire autonomia, competenze e relazioni sociali, contribuendo concretamente alla riduzione della recidiva.