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ilpescara.it, 20 marzo 2025

L’associazione Voci di Dentro, con il patrocinio della Provincia, organizza delle iniziative che pongono al centro i carcerati, “Persone con gli stessi diritti di altri cittadini”. Gli incontri si svolgono al Caffè Letterario, dal 24 marzo al 29 maggio. Il recupero e il reinserimento dei detenuti passa anche attraverso le storie di chi prova a tendere una mano, superando rancori e pregiudizi nei confronti di chi ha avuto problemi con la legge, nel corso della propria vita. Ed è su questi presupposti che l’associazione Voci di Dentro, presieduta da Francesco Lo Piccolo, ha organizzato, in collaborazione con la Provincia di Pescara e il carcere di San Donato, il ciclo di incontri “Sulla scena del crimine”, in programma da lunedì 24 marzo a giovedì 29 maggio, negli spazi del Caffè Letterario, in via delle Caserme.

La scelta del tema non è casuale, visto che in carcere le persone perdono la vita (83 morti nel 2024 - almeno fino al 20 dicembre), ma non solo. “Scena del crimine è riferibile a tutta l’istituzione carcere, perché tra quelle mura, si materializza quello che non si deve materializzare”, spiega Lo Piccolo. “Violenza, mancato riconoscimento della dignità della persona e dei suoi diritti”.

Il programma dell’iniziativa è stato presentato nella mattina di mercoledì 19 marzo, all’indomani del consiglio comunale straordinario, richiesto dagli esponenti dell’opposizione per far luce sulle problematiche della casa circondariale di San Donato. I fatti di cronaca del mese scorso hanno riacceso i riflettori su una serie di criticità, che in realtà si ripetono da anni, tra carenza di agenti e sovraffollamento. E poi mancanza di sicurezza e ambienti insalubri. “Per non parlare della presenza di numerosi tossicodipendenti o di detenuti con patologie che non dovrebbero essere rinchiusi nelle strutture penitenziarie”, dice ancora Lo Piccolo, che non condivide la posizione di chi vuole delocalizzare il carcere di San Donato.

Il percorso di incontri è stato pensato per raccontare cosa accade nelle strutture penitenziarie, senza tralasciare quelle delle donne, in cui si riscontrano altre criticità. “Il carcere ci riguarda, perché i detenuti sono cittadini che hanno gli stessi diritti di altri. Il carcere dovrebbe essere un luogo in cui le persone vanno aiutate”, sottolinea Lo Piccolo. “Di qui anche l’esigenza di riqualificare le strutture”.

All’incontro di presentazione c’erano anche il presidente della Provincia Ottavio De Martinis, che ha annunciato la consegna di un premio, il prossimo 29 aprile, a chi si è distinto per aver contribuito al reinserimento di uno o più detenuti; la consigliera di Parità Paola Sardella e Luigi Di Fabio, titolare del Caffè Letterario. Quest’ultimo ha deciso di aderire all’iniziativa, mettendo a disposizione gli spazi del proprio locale, perché vicino a una persona che ha saputo ritrovare la propria strada. Nel suo locale lavora, da circa sette mesi, un ex detenuto.

Gli eventi si svolgeranno tutti alle 17.30. Si comincia lunedì 24 marzo con La Prima pietra, alla presenza di Licio Di Biase e Francesco Lo Piccolo. Giovedì 27 marzo ci sarà l’incontro La prigione delle donne, con Donatella Marchese Suela, Paola Sardella e Giampiero Corelli. Lunedì 31 marzo Gattabuia, con Suela, Isabella De Silvestro e Don David Maria Riboldi. Il 10 aprile sarà la volta di Tagliate male, con Anna Paola Lacatena e Denise Amerini. Il 14 aprile Una storia semplice e straordinaria, con Claudio Bottan e Simona Anedda; il 15 maggio è previsto l’incontro Affamati, con Gabriella Stramaccioni e Rita Bernardini; il 22 maggio Il Bastone e la carota, con Vincenzo Scalia e Giuseppe Mosconi. Il 24 maggio Scrivere Salva, con Sandro Bonvissuto, Emidio Paolucci e Claudio Bottan. Il 29 maggio il percorso si chiude con È la stampa bellezza, con Paolo Pagliaro, Stefano Pallotta e Francesco Lo Piccolo.