Libertà, 8 aprile 2021
"Ad oggi, su un totale di circa 400 detenuti, nessuno ha ancora ricevuto il vaccino, né è stata intrapresa alcuna azione informativa". È l'allarme riguardante il carcere delle Novate di Piacenza e lanciato da Sappe, Uspp, Osapp, Sinappe, Cgil, Cisl, e Uil, che parlano di "un vero e proprio fallimento della medicina penitenziaria".
I sindacati chiedendo a gran voce un intervento da parte dell'assessore regionale alla sanità. "Parliamo di persone ristrette - proseguono i sindacati - alcune anche ottantenni e con gravi patologie, e malgrado vi siano risorse a disposizione non riusciamo a capire il motivo di questa impasse. Intendiamo quindi allertare l'amministrazione penitenziaria, l'azienda sanitaria e il prefetto della situazione creatasi anche nel nostro istituto.
Eventuali ulteriori ritardi - proseguono - potrebbero a nostro parere essere di grave pregiudizio per l'incolumità di chi vive o lavora in carcere, perché in caso di focolaio anche la sicurezza del territorio sarebbe minata. La nostra preoccupazione - concludono - è che questa situazione potrebbe far registrare le tensioni che nel marzo 2020 sfociarono in vere e proprie rivolte all'interno delle carceri di diverse città italiane".











