di Simona Segalini
Libertà, 3 giugno 2026
L’appello di Maria Rosa Ponginebbi, garante dei detenuti del Comune di Piacenza, per ricevere collaborazione da parte della comunità piacentina. Sovraffollato (come altre strutture dello stesso genere, purtroppo), gravato da infiltrazioni d’acqua piovana, fili elettrici scoperti e condizioni igienico-sanitarie per lo meno discutibili. Nonostante gli sforzi anche dell’attuale direzione, il carcere delle Novate arranca in mezzo a mille difficoltà. E, alle denunce arrivate fin qui dal fronte sindacale sugli esiti quotidiani di quei 416 posti che oggi sono occupati da 570-580 persone, ve n’è un’altra, pronunciata dalla garante dei detenuti: latita il lavoro e la povertà estrema caratterizza una parte sempre maggiore degli ospiti.
C’è bisogno di tanto. Principalmente di ventilatori (ma anche tre lavatrici e un frigorifero con pozzetto). Maria Rosa Ponginebbi, da oltre tre anni garante dei detenuti del Comune di Piacenza, intende lanciare un appello per ricevere collaborazione dalla comunità (chi intendesse aiutare con le strumentazioni citate, deve prima contattarla al numero 339.1418921 per ricevere le giuste coordinate del materiale necessario e fungibile all’interno delle mura).










