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liberta.it, 4 marzo 2025

“La criticità più marcata del carcere delle Novate di Piacenza riguarda la presenza eccessiva di detenuti con problemi di tossicodipendenza (circa l’80 per cento della popolazione carceraria ha problemi di dipendenza); a seguire queste persone c’è un solo sanitario che entra nella struttura un solo giorno alla settimana. Servono poi lavori di ristrutturazione, in particolare, nel vecchio padiglione”. È la garante dei detenuti del carcere di Piacenza, Maria Rosa Ponginebbi, a dichiararlo durante l’incontro a Bologna di tutti i garanti della regione per fare il punto sulla situazione carceraria.

“Serve cambiare passo - si legge nel comunicato della Regione -, il sistema carcerario regionale non funziona: ancora irrisolto il problema del sovraffollamento, spazi inadatti per il recupero del detenuto, carenza di personale, fabbricati da rivedere. Lungo la via Emilia negli ultimi tre anni i detenuti sono aumentati di 500 unità: è come se fosse nato un nuovo carcere, peccato che personale della polizia penitenziaria, educatori, assistenti sociali, siano rimasti gli stessi. Compreso le occasioni di reinserimento lavorativo”. A chiedere una svolta, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, sono stati i garanti dei detenuti che operano in regione guidati dal garante regionale Roberto Cavalieri. Presente anche il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Maurizio Fabbri.