ilpiacenza.it, 22 aprile 2020
Sette sindacati della polizia penitenziaria: "Pronti a scendere in piazza. Silenzio assordante dell'amministrazione. Siamo amareggiati, vogliamo sicurezza per noi e le nostre famiglie". "Subito i protocolli sanitari all'interno delle carceri italiane per combattere l'epidemia di coronavirus. Lo chiedono sette sigle sindacali che rappresentano il personale di polizia penitenziaria e che si dicono pronte a "scendere in piazza". Le sette sigle (Sappe, Osapp, Sinappe, Uspp, Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica) criticano anche "i silenzi assordanti del Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap) nella gestione emergenza epidemiologica".
Mancano le protezioni e l'attuazione di protocolli sanitari per garantire la salute di chi lavora in carcere. Sarebbe necessario sottoporre tutto il personale a test sierologici o tamponi, per individuare anche gli asintomatici, predisporre corsi di formazione, incrementare la sanificazione degli ambienti di lavoro, seguir ei protocolli delle Asl, per tutelare i lavoratori e le loro famiglie. "Siamo esausti e amareggiati - sostengono a gran voce i sindacalisti - di restare spettatori di una consolidata inerzia e del tracotante oscurantismo istituzionale nei confronti di uomini e donne in divisa che, quotidianamente, espletano la loro attività lavorativa, con spirito solerte e impavido". Pronti a protestare in piazza, i sindacati sottolineano di essere "responsabilmente consapevoli degli imperativi normativi attuati in questo triste momento, ma non escludiamo gli eventuali interessamenti dei nostri uffici legali".










