sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

goodmorningpiacenza.it, 16 agosto 2026

Tre biblioteche nate per portare la lettura anche dietro le mura del carcere, poi gli anni della pandemia che ne hanno interrotto il percorso, lasciando cataloghi incompleti, libri dispersi e scaffali in disordine. Oggi quel patrimonio sta tornando a vivere anche grazie al lavoro della cooperativa sociale Officine Gutenberg, impegnata insieme al Comune di Piacenza e alla Direzione della Casa Circondariale, nella riattivazione delle biblioteche delle Novate, nell’ambito di “Territori per il reinserimento”, progetto comunale sostenuto da Cassa Ammende e Regione Emilia Romagna e coordinato dal Centro Servizi per il Volontariato Emilia.

“Il progetto biblioteche promosso da Officine Gutenberg - sottolinea l’assessore comunale al Welfare Nicoletta Corvi - si propone non solo come attivatore di crescita culturale, confronto, protagonismo attivo all’interno della Casa Circondariale, ma come una vera e propria connessione tra “il dentro e il fuori”; con la convinzione che la passione per la lettura e la capacità di misurarci con le parole degli autori e i libri stessi hanno da dire a ciascuno di noi, nessuno escluso, possa rappresentante quel ‘ponte’ che l’intero programma di ‘Territori per il reinserimento’ si propone di costruire”.

A raccontare il percorso è Gianluca Misso, bibliotecario di Officine Gutenberg, impegnato in prima persona nel riassestamento delle strutture, ripercorrendo i primi mesi di attività svolti alle Novate. “Il progetto è cominciato alla fine di gennaio 2026. Quando siamo entrati in carcere sapevamo che la prima cosa da fare era una ricognizione delle biblioteche, per capire in quale stato si trovassero dopo anni di quasi completo abbandono”. Le tre biblioteche, una collocata nell’ala femminile e due nei padiglioni maschili, sono state allestite prima dell’emergenza sanitaria del 2020 grazie al progetto del Comune di Piacenza “Leggere Piace”, finanziato attraverso il bando ministeriale “Città che legge” del Centro per il libro e lettura. “L’obiettivo era quello di estendere l’accesso ai libri anche ai luoghi meno raggiunti dalla lettura, come consultori, ospedali e, appunto, il carcere” - rammenta Misso. “Il Comune aveva allestito gli spazi, individuato insieme alla direzione del carcere alcuni detenuti bibliotecari e formato queste persone sia per la gestione del prestito che per la catalogazione dei volumi; parallelamente era stata promossa anche una campagna di donazione che aveva consentito di raccogliere circa trecento libri destinati alle Novate”.

L’arrivo del Covid ha però interrotto quel percorso virtuoso, causando la sospensione di tutte le attività. Quando, attraverso “Territori per il reinserimento”, è sorta nuovamente la possibilità di riattivare il servizio, il Comune ha avviato un percorso di co-progettazione, al quale ha risposto Csv Emilia, coinvolgendo appunto Officine Gutenberg, cooperativa sociale che ha esperienza pluriennale nella gestione di alcune biblioteche di comuni aderenti al Polo bibliotecario piacentino.

A una prima fase di risistemazione delle biblioteche e di ripristino del catalogo dei libri durata circa tre mesi, che ha coinvolto anche i bibliotecari della Passerini Landi, ha fatto seguito la riattivazione dei servizi di prestito, gestita dai detenuti bibliotecari con il supporto degli operatori di Officine Gutenberg. Dal mese di luglio sono state avviate le prime attività di promozione della lettura all’interno della Casa Circondariale, con la partenza di due gruppi di lettura nei padiglioni maschili molto partecipati e il lancio della compagna promozionale “Un libro sospeso” , che coinvolge le librerie piacentine, dove è possibile effettuare l’acquisto di uno o più libri da donare appunto alle biblioteche del carcere. In autunno sarà inoltre avviato un laboratorio di scrittura poetica creativa secondo il metodo “Caviardage” di Tina Festa. Sempre per l’autunno, con l’arrivo dei nuovi libri raccolti, è prevista la fase di formazione dei detenuti sulla catalogazione dei libri, sempre curata dagli operatori di Officine Gutenberg.

“Infine, a conclusione di questo percorso” aggiunge Misso, “sarebbe interessante poter invitare all’interno della Casa Circondariale, un autore o un’autrice di fama nazionale per la presentazione di un libro, in dialogo con i detenuti”. “Officine Gutenberg intende ringraziare la direzione, i funzionari e le funzionarie, gli educatori e le educatrici della Casa Circondariale di Piacenza, - conclude -nonché tutte gli agenti della polizia penitenziaria per la fattiva collaborazione e il sostegno al progetto di riqualificazione delle biblioteche. L’auspicio è quello di sostenere, attraverso appunto le biblioteche e le attività di promozione della lettura, una funzione rieducativa della pena che tenda a favorire per i detenuti un percorso di reinserimento sociale nell’interesse dell’intera collettività”.