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di Flavia Landolfi

Il Sole 24 Ore, 1 ottobre 2025

Terza cabina di regia a Palazzo Chigi sull’edilizia penitenziaria. Il ministro Nordio: “Entro il 2026 sovraffollamento risolto”. L’associazione Antigone: “Piano inutile”. Si è svolta ieri a Palazzo Chigi la terza riunione della cabina di regia per l’edilizia penitenziaria, appuntamento ormai periodico per dare gambe al Piano carceri varato a luglio con il dettaglio degli interventi da attuare. Alla riunione, promossa anche dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, i sottosegretari alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove e Andrea Ostellari, il commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria Marco Doglio.

Secondo il programma triennale degli interventi, entro il dicembre 2027 saranno consegnati complessivamente 10.676 nuovi posti detentivi, di cui 2.636 a cura del Dap, 57 del Dgmc, 3.314 del Mit e 4.669 del commissario straordinario. Il calendario prevede che da settembre a dicembre 2025 saranno resi disponibili 506 posti (di cui 445 del Mit), nel 2026 ulteriori 5.739 e nel 2027 altri 4.074, per un totale di 10.319 unità. A questi si aggiungono gli 859 posti già consegnati da12022 a oggi, così che per l’intero arco della legislatura i nuovi posti detentivi saranno complessivamente 11.178. Tra i lavori già portati a termine o in fase di ultimazione entro la fine del 2025 figurano: i 200 posti alla casa di reclusione di Sulmona (Aq), 192 del nuovo reparto 41 bis a Cagliari-Uta, i due nuovi padiglioni della casa circondariale di Livorno con 124 e 138 posti, gli &posti alla casa di reclusione di Fossombrone (Pu), oltre ai nuovi spazi negli istituti minorili con17posti a Gasai del Marmo a Roma, 28 a L’Aquila e 29 a Lecce.

Mentre dall’anno prossimo dovrebbero partire i lavori a San Vito al Tagliamento, Isili Colonia Agricola (Cagliari), Forlì lotti i e 2, Oristano, Is Arenas (Sud Sardegna), Milano Opera, Brescia Verziano, Milano Bollate, Bologna, Roma Rebibbia lotto i, Milano San Vittore (raggi IV e II). Parallelamente, il lavoro dei provveditorati interregionali per le opere pubbliche del Mit è già in corso. Dal 2022 sono stati consegnati 530 posti al Dap, a cui si aggiungeranno 445 entro il 31 dicembre 2025. Il piano del Mit prevede inoltre 1.087 posti da consegnare entro la fine del 2026 e altri 1.782 entro dicembre 2027, per un totale di 3.314 posti.

“Penso che entro il 2026 il problema del sovraffollamento sarà risolto”, ha detto il ministro Nordio sottolineando che “è importante agire sulla carcerazione preventiva” oltre che su “un piano per il quale entro la fine del prossimo anno avremo già alcune migliaia di posti in più nelle carceri”.

Ma per il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, “non è coni piani straordinari di edilizia penitenziaria che si risolve il problema cronico del sovraffollamento: ci vuole una politica che trovi sanzioni diverse, più efficaci, meno costose, meno afflittive, meno violente”. Il sistema carcerario è in allarme rosso: secondo gli ultimi dati il tasso di affollamento reale si aggira tra il 134-135% mentre oltre 60 istituti superano il 150% della capienza.