di Luciana Cimino
Il Manifesto, 11 settembre 2025
La giornata del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi è stata piena e l’unica cosa che è emersa è la strumentalizzazione della sicurezza per portare avanti politiche ai limiti del razzismo e le torsioni per giustificare la condotta di Israele e sminuire quello della Global Sumud.
Un’intervista a un quotidiano bolognese, un incontro in Calabria e il question time alla Camera: la giornata del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi è stata piena e l’unica cosa che è emersa è la strumentalizzazione della sicurezza per portare avanti politiche ai limiti del razzismo e le torsioni per giustificare la condotta di Israele e sminuire quello della Global Sumud Flottilla. “L’antisemitismo - ha detto il ministro - è uno degli aspetti più preoccupanti emerso all’indomani del 7 ottobre e ha determinato un rafforzamento di tutti i dispositivi di osservazione e controllo riferiti agli obiettivi riconducibili allo Stato di Israele e alle comunità ebraiche”. E sempre con la chiave dell’antisemitismo ha spiegato la necessità di “assicurare protezione” alle “comitive culturali, turistiche o sportive” di cittadini israeliani in vacanza in Sardegna e nelle Marche. Ha poi difeso l’uso del taser, definito “strumento imprescindibile” da parte delle forze dell’ordine, nonostante i due decessi causati questa estate dal suo utilizzo. Per Piantedosi anche al taser sarebbe dovuto “un calo complessivo del 9% dei reati” rispetto al 2024. “Vista l’incidenza dei reati commessi da migranti abbiamo anche rafforzato i rimpatri: 12% in più”. “Dati ridicoli - ha detto il Pd - Il governo strumentalizza il tema della sicurezza, cercando di creare allarmismo per giustificare interventi reazionari e liberticidi, come il decreto sicurezza”. E il ministro ieri ne ha dato conferma annunciando un Cpr a Bologna “per rimpatriare gli spacciatori” con un intero pacchetto di misure tra cui il mantenimento della zona rossa. “I casi riguardanti gli stranieri sono solo lo 0,49%, uumeri talmente esigui da smontare la retorica dell’invasione”, contestano i dem. Quanto ai rom, Piantedosi si è vantato di aver ridotto il “numero degli insediamenti formali e informali e delle presenze negli insediamenti su tutto il territorio nazionale”. Il ministro “alimenta l’odio”, ha commentato l’Arci.











