sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Mario Di Vito

Il Manifesto, 26 marzo 2026

Il ministro al question time: “Rischio escalation”. Il 2 maggio si decide se rinnovare il 41 bis per Alfredo Cospito. La pista anarchica è eterna e ieri alla Camera, una volta di più, la rilanciata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiamato al question time a rispondere sulla vicenda della morte di Alessandro Mercogliano, 53 anni, e Sara Ardizzone, 35, avvenuta la settimana scorsa in un casolare al parco degli Acquedotti di Roma mentre stavano maneggiando del materiale esplosivo, forse con l’intenzione di attentare alla vicina rete ferroviaria dell’alta velocità, cosa peraltro già più volte accaduta nelle passate settimane.

“Le analisi in corso chiariranno se ci troviamo di fronte a un atto di spontaneismo armato, compiuto in sostanziale solitudine dai due soggetti coinvolti, oppure se siamo in presenza di un nodo di una rete eversiva più ampia e strutturata”, ha detto Piantedosi, che comunque un suo teorema già ce l’ha: “Quello che è accaduto potrebbe essere il segnale di un’escalation programmata, di una strategia che mira a colpire le istituzioni, a destabilizzare il tessuto civile, a reclutare nuovi adepti nell’odio anti-sistema, anti-atlantico, anti-sionista”. Questo sulla base del lavoro dell’Antiterrorismo che, a dire del ministro, avrebbe individuato “fattori di radicalizzazione multipli che passano dall’opposizione ai provvedimenti legislativi in materia di sicurezza alle vicende internazionali e culminano nell’incitamento all’azione violenta diretta”.

Insomma, è la chiusura, esiste “un’ostilità trasversale che unisce mondi diversi dei professionisti della protesta in un’unica, pericolosa convergenza eversiva”. Il riferimento implicito è al No kings day in programma per sabato a Roma, ma siamo al solito giorno della marmotta, cioè al maldestro tentativo di criminalizzare in toto le decine di migliaia di persone che scenderanno in piazza.

La drammatica vicenda di Mercogliano e Ardizzone, in realtà, è tutta inserita all’interno di altri ambienti e la possibile “escalation programmata” riguarderebbe un evento molto preciso, non citato da Piantedosi: il 2 maggio il ministro della giustizia dovrà decidere se rinnovare o meno il regime di 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Una situazione che rimanderebbe a quella già vista a cavallo tra il 2022 e il 2023, quando l’anarchico portò avanti settimane di sciopero della fame mentre fuori si susseguivano le proteste in suo sostegno.

Alcune manifestazioni al riguardo sono già in programma ed è probabile che cresceranno d’intensità con il passare delle settimane. Per le due vittime del parco degli Acquedotti, la giornata delle cerimonie sarà quella di domenica: alle 9 e 30 saranno deposti dei fiori sul luogo in cui i due anarchici hanno perso la vita. Alle 12 è poi previsto un ulteriore appuntamento al parco don Modesto da Veglia, al Quarticciolo. “Con Sara e Sandrone a testa alta” si legge su un volantino firmato semplicemente “per l’anarchia”.