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di Brunella Giovara

 

La Repubblica, 11 giugno 2019

 

"Sono terrorizzato, mi hanno picchiato senza un motivo, non pensavo potessero farmi questo". Malmenato dai leghisti, e anche preso in giro dal ministro leghista, che in quel momento stava facendo un comizio nei giardini pubblici di piazza Roma, a Cremona.

È successo la sera dello scorso 3 giugno, Matteo Salvini era in città per sostenere il candidato del centrodestra al ballottaggio, che peraltro ha perso. Un giovane di 25 anni ha alzato una sciarpa su cui aveva scritto "Ama il prossimo tuo", frase evangelica che ha però irritato parecchio i fan leghisti, che hanno cominciato a strattonarlo cercando di strappargli la sciarpa e coprendolo di insulti.

Poi calci e ceffoni, lui si è rannicchiato su se stesso per difendersi, e a quel punto sono intervenuti tre agenti della polizia municipale - fuori servizio e in borghese - che hanno gridato "Alt, fermi tutti!", e hanno interrotto l'aggressione. Quindi l'hanno accompagnato al presidio della polizia locale e l'hanno identificato. Non hanno però rintracciato gli aggressori, che nella confusione del momento si sono mescolati tra la gente.

Il ministro non ha interrotto il comizio, anzi ha commentato in diretta: "Lasciatelo da solo, poverino, fate un applauso a un comunista che c'è, se non c'è un comunista ai giardinetti noi non ci divertiamo. E mi fanno simpatia quelli che nel 2019 vanno in giro con la bandiera rossa con la falce e il martello", che secondo lui dovrebbero finire "al museo della Scienza e della tecnica di Milano, come i dinosauri", frase che gli è particolarmente cara, visto che l'ha ripetuta più volte in campagna elettorale, ogni volta che qualcuno lo contestava.

Ieri Pippo Civati di Possibile ha denunciato il fatto e rilanciato un piccolo video in cui si vedono alcuni momenti dell'aggressione, e si sente in sottofondo la voce del ministro: "Salvini infanga le istituzioni e la Costituzione. Si dimetta".

La Tavola della Pace Cremona (che comprende Acli, Anpi, Arci Libera, Pax Christi e moltissime altre associazioni) ha condannato l'aggressione: "Il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha evitato il peggio e fermato il pestaggio. Solo a incidente avvenuto, il leader della Lega Salvini ha sminuito e distorto il senso invitando i suoi sostenitori a lasciar perdere il comunista di turno che gli farebbe tanta compassione.

Con i fari del palco puntati sugli occhi, Salvini ha preferito scambiare la scritta evangelica "Ama il prossimo tuo" con la protesta di un comunista immaginario, più funzionale alla sua linea di propaganda".

Gianluca Galimberti, sindaco del centrosinistra, riconfermato: "Bisogna smettere di usare parole che dividono, perché le parole d'odio generano violenza e insicurezza. Il clima è sbagliato, non si può continuare a soffiare sul fuoco, individuando nemici, e alla fine il nemico diventa un ragazzo che al massimo manifestava un pensiero divergente, e comunque pacifico".

L'aggredito era stato subito visitato dal personale di un'ambulanza del 118 presente nei giardini di piazza Roma, e gli erano state riscontrate alcune contusioni. La questura di Cremona ha aperto un'indagine sui fatti, lui ha 90 giorni di tempo per denunciare le lesioni subite. Per quel che se ne sa, non è un appartenente ai centri sociali, che peraltro quella sera erano tenuti molto alla larga dalla piazza Roma, e ogni volta che si presentavano agli ingressi sorvegliati dalle forze dell'ordine venivano prontamente respinti.