ansa.it, 23 giugno 2025
L’assessora Chiorino: “La pena che educa è una pena che serve alla società”. La Regione Piemonte è tra le realtà più attive nella promozione dell’inclusione socio-lavorativa dei detenuti. Ogni anno vengono investiti circa 2,9 milioni di euro per offrire opportunità formative ai detenuti, sia adulti che minori, come nel caso dell’Istituto penale per minorenni Ferrante Aporti di Torino. È emerso in una conferenza stampa oggi in Regione Piemonte a Torino, presenti il sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Delmastro, la vicepresidente e assessora al Lavoro della Regione, Elena Chiorino, e il direttore del Dap, Ernesto Napolillo, analizzando le opportunità offerte dalla Legge Smuraglia.
Nel 2024 sono stati 890 i detenuti coinvolti, con 879 esiti positivi e 87 corsi attivati. I finanziamenti hanno raggiunto oltre 2,5 milioni di euro per gli adulti e 320.000 euro per i minori. “Oggi presentiamo una visione concreta e coerente - ha dichiarato Chiorino. La pena che educa è una pena che serve alla società. La Regione Piemonte, in sinergia con il Governo e con il ministero della Giustizia - continuerà a investire nella dignità, nella formazione, nel lavoro. Perché un carcere che lavora è un carcere che educa. E una società che educa è una società che cresce e garantisce sicurezza ai cittadini e agli uomini e donne in divisa che ogni giorno prestano servizio negli istituti”.
All’offerta citata si affianca lo Sportello lavoro carcere, uno strumento operativo destinato a chi ha un fine pena entro cinque anni. Finanziato con risorse del Pr Fse+ 2021-2027 per 3 milioni di euro, lo sportello ha già supportato 1.863 persone, attivato 303 tirocini e favorito oltre 500 inserimenti lavorativi, tra tirocini e contratti. Un ulteriore strumento d’inserimento è rappresentato dai Cantieri di lavoro, che consentono ai detenuti di svolgere attività di pubblica utilità: per il biennio 2025-2026 sono venti i progetti presentati, per un totale di 56 richieste di inserimento.
In questo quadro si inserisce anche la partecipazione della Regione Piemonte all’avviso “Una giustizia più inclusiva” del ministero della Giustizia, con un progetto pilota realizzato in collaborazione con il Prap. Il progetto prevede l’attivazione di un Centro per l’Impiego all’interno degli istituti penitenziari, la formazione in spazi rigenerati grazie a fondi Fesr, servizi strutturati di inserimento lavorativo e un rafforzamento del legame carcere-territorio anche mediante il coinvolgimento delle imprese. Gli istituti coinvolti inizialmente saranno quelli di Alessandria, Vercelli, Asti e Biella, poi le azioni potranno essere estese fino alla concorrenza del budget regionale complessivo di oltre 3 milioni di euro.











