lospiffero.com, 9 aprile 2026
“Nella conferenza dei capigruppo odierna abbiamo sollecitato per la terza volta nelle ultime settimane la convocazione di una seduta aperta del Consiglio regionale sulla situazione delle carceri piemontesi. Si tratta di un impegno che la stessa maggioranza aveva assunto nella precedente legislatura, in cui era stato approvato un atto di indirizzo con il quale si prevedeva una volta all’anno la convocazione di una seduta aperta come momento permanente di monitoraggio e ascolto dei rappresentanti dei lavoratori della Polizia penitenziaria per monitorare salute e sicurezza all’interno delle carceri”. Così la capogruppo Avs in Regione, Alice Ravinale, con le consigliere del gruppo.
“Dopo la seduta del 12 novembre 2024 - spiega Ravinale - nulla di tutto ciò è stato fatto nel 2025, e la situazione delle carceri piemontesi intanto è al collasso. Alla situazione fuori controllo di Torino, denunciata anche dai sindacati di Polizia penitenziaria e che ha portato a due decessi nell’ultimo mese, si affiancano sovraffollamento e carenze rieducative eclatanti in strutture come quella di Biella o il Don Soria di Alessandria, mentre progetti virtuosi come quelli presso il carcere di Saluzzo e il San Michele di Alessandria, vengono interrotti”.
“Da inizio 2026 - aggiunge - abbiamo visitato sette strutture di detenzione del Piemonte, riscontrando una situazione drammatica: sovraffollamento, strutture fatiscenti, sofferenza psicologica, tensione tra i detenuti, carenza di personale e in particolare di educatori, misure disciplinari usate a fini meramente punitivi decise dal Dap di Roma”. “Tornare ad accendere un faro su questa situazione in Consiglio regionale - rimarca - è assolutamente necessario: anche la Regione deve farsi carico, almeno per quanto riguarda la sanità e i percorsi di reinserimento lavorativo, di una situazione che è indegna di un paese civile”.











