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di Giuseppe Buffa

 

La Stampa, 29 marzo 2015

 

Corridoi da "Shining", carrozzelle abbandonate, vecchi letti senza materasso. È qui, all'ex ospedale Degli Infermi di Biella, svuotato quattro mesi fa, che potrebbero arrivare i detenuti psichiatrici del Piemonte. Sono 43, sparsi fra i morenti "Opg" d'Italia.

L'idea è di Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità, che poi frena un po': "Solo un'ipotesi, per ora". Ma a Biella c'è spazio, e proprio in provincia, a Bioglio, dovrebbe nascere una delle due "Rems" del Piemonte (l'altra è nell'Alessandrino): sono le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, che sostituiranno gli ospedali giudiziari. Quella di Bioglio non solo non è pronta, ma forse è ancora da finanziare: "Sulle Rems siamo in ritardo - ammette Saitta.

La giunta regionale precedente aveva ottenuto 12 milioni per creare le strutture di Alessandria e Bioglio. Ma quando io sono arrivato alla guida dell'assessorato questi soldi non c'erano". Morale: bisogna trovare "una soluzione immediata" per risolvere un problema che sta avanzando velocemente. Senza lo spettro del commissariamento, però, agitato dal ministero della Salute: "Il Piemonte non ha bisogno di un commissario, cioè di qualcuno che ci trovi una soluzione. Ci pensiamo noi".

Una "proroga fino all'autunno", invece, secondo Saitta è indispensabile, perché se i detenuti psichiatrici arrivano dopodomani non si sa dove metterli. Neppure a Biella, che deve preparare il terreno e avere la conferma di essere stata scelta come "Rems" provvisoria. I malati sarebbero ospitati nell'ex reparto psichiatrico, che è in una palazzina isolata del vecchio palazzone dello storico "Degli Infermi".

È vuota dalla fine di novembre, quando l'intero ospedale ha traslocato nella nuova sede di Ponderano, e dev'essere adattata per poter accogliere i detenuti. Non è neanche detto che tutti i 43 pazienti piemontesi finiscano a Biella: l'assessore Saitta ha infatti parlato dell'ipotesi di dividerli in due gruppi. E ha messo subito le mani avanti: "Quella dell'ex ospedale sarebbe una sistemazione provvisoria, in attesa che sia definitivamente pronta la residenza di Bioglio. Ma bisogna vedere comunque quali saranno le reazioni della città.

Non voglio certamente scatenare una guerra. Sto cercando comunità capaci di capire che dobbiamo risolvere un importante problema sociale". Il vecchio ospedale è in pieno centro, ma il sindaco Pd Marco Cavicchioli l'ha presa bene, spiegando che l'arrivo dei malati ex Opg sarebbe "un'opportunità": "Se si fanno le cose bene e si garantisce la massima sicurezza, la Rems potrebbe ridare un senso a un immobile svuotato e oggi privo di ogni funzione".

Possibilista sulla questione Rems anche la Lega Nord, molto più crucciata e preoccupata dall'arrivo (annunciato) di altri 228 profughi: chiede "garanzie di sorveglianza", ma considera "adeguato" il casermone dell'ex ospedale Degli Infermi.

Meno tenero, invece, il centrodestra, con Fratelli d'Italia che spara cannonate contro il capoluogo di regione: "Biella non è una colonia torinese, tantomeno una colonia penale per ristretti psichiatrici - dice il consigliere comunale Andrea Delmastro. Se il sindaco si schiera al fianco dell'assessore regionale Saitta e del Pd torinese, il danno per la città sarà incalcolabile".