targatocn.it, 30 dicembre 2020
Oggi la relazione del garante regionale dei detenuti Bruno Mellano. Sulle stesse tematiche si è espresso anche il gruppo Radicali Cuneo - Gianfranco Donadio: "Il Covid mette a rischio anche tutto il personale addetto, dagli agenti di custodia, agli amministrativi, a chiunque vi svolga mansioni varie"
Si terrà oggi 30 dicembre alle 11 tramite videoconferenza la presentazione del Quinto Dossier sulle criticità strutturali e logistiche delle carceri piemontesi. A relazionare sui dati il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano e una rappresentanza dei dodici garanti comunali piemontesi; le conclusioni saranno lasciate al portavoce della Conferenza nazionale dei garanti territoriali Stefano Anastasia.
A seguito della conferenza il dossier verrà inviato al capodipartimento dell'amministrazione penitenziaria Bernardo Petralia, al provveditore dell'amministrazione penitenziaria del Piemonte Pierpaolo D'Andria, al ministro di Giustizia Alfonso Bonafede e ai sottosegretari di Stato Vittorio Ferraresi e Andrea Giorgis. Sulla stessa tematica - e nello specifico in merito alle criticità legate al periodo Covid - anche il gruppo Radicali Cuneo - Gianfranco Donadio si è espresso recentemente, con una lettera e una segnalazione alle autorità regionali.
"L'essere condannati ad una pena detentiva non fa decadere il diritto alla salute - si legge nella lettera. E il Covid mette a rischio anche tutto il personale addetto, dagli agenti di custodia, agli amministrativi, a chiunque vi svolga mansioni varie. Siamo a conoscenza di un detenuto del carcere di Cuneo affetto da Covid che sta facendo lo sciopero della fame, della sete e si astiene dalle cure per denunciare la situazione. Pare che i contagiati siano rinchiusi in spazi ristretti, senza condizioni igienico-sanitarie consone.
Chiediamo quindi con urgenza l'intervento delle autorità per ripristinare condizioni umane e di legalità all'interno del carcere e degli istituti penitenziari in generale, tramite l'approfondimento della questione, visite ispettive e rigidi controlli sul rispetto delle regole. Vogliamo conoscere quanti siano i positivi nelle nostre carceri, quali siano le cautele poste in essere e quale la loro efficacia e proponiamo che si consideri l'opportunità di una tempistica urgente per la somministrazione del vaccino a questa popolazione "a rischio" ed attendiamo le risposte".











