lasesia.vercelli.it, 24 agosto 2020
La Regione Piemonte ha assegnato a 11 Comuni piemontesi sedi di carcere (Alba, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Fossano, Ivrea, Novara, Saluzzo, Verbania, Vercelli) la somma complessiva di 385.200 euro per il reperimento di alloggi da destinare a cittadini detenuti per fronteggiare l'emergenza da Covid 19 negli istituti penitenziari.
Si tratta di fondi provenienti dalla Cassa delle Ammende, ente pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia e dallo stesso vigilato. Il patrimonio della Cassa delle Ammende (il cui Conto Consuntivo 2018 è pari a oltre 97 milioni di euro) deve essere destinato ad interventi di reinserimento dei cittadini detenuti nella vita civile e a progetti di edilizia penitenziaria di riqualificazione e ampliamento degli spazi destinati alla vita comune e alle attività lavorative dei cittadini reclusi.
Roswitha Flaibani (esponente del Gruppo +Europa Vercelli, già Garante dei detenuti del Comune), e Giulio Manfredi (Associazione radicale Adelaide Aglietta) dichiarano: "Il bicchiere mezzo vuoto è rappresentato dal ritardo con cui arrivano questi fondi sia dalla loro esiguità. Il bicchiere mezzo pieno è rappresentato dal fatto che comunque rappresentano un aiuto concreto al mondo carcerario piemontese, che deve essere utilizzato al meglio, comune per comune, carcere per carcere. A questo proposito, non riusciamo a comprendere la rinuncia del Comune di Torino a gestire direttamente i fondi, delegando alla Regione Piemonte la ricerca di un soggetto in grado di attuare l'intervento. Una rinuncia ancora più inspiegabile dopo le polemiche degli ultimi mesi sul clima di violenza esistente in alcuni settori del carcere "Lorusso e Cutugno". Per quanto riguarda il Carcere di Vercelli, speriamo che i fondi, seppur esigui e arrivati con grave ritardo, siano utilizzati presto e bene".










