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di Andrea Joly

La Stampa, 21 luglio 2025

Il Consiglio regionale domani nomina l’ex assessora meloniana. “Corpi ammassati in celle chiuse, spazi inadeguati, tensione alle stelle, condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, educatori e poliziotti in difficoltà”. È la cartolina delle carceri piemontesi del rapporto Antigone che verrà presentato giovedì a Palazzo Lascaris. Lì dove, domani, il Consiglio regionale nominerà - dopo vari rinvii in attesa dell’accordo - il nuovo garante dei detenuti piemontese. Al posto di Bruno Mellano, che dopo 11 anni non sarebbe potuto essere rinnovato, la maggioranza si sarebbe messa d’accordo sul nome dell’ex assessora alessandrina Monica Formaiano, avvocata di famiglia socialista con un passato in Forza Italia (fu assessora con Cuttica sindaco) e poi candidata alle Regionali 2024 con Fratelli d’Italia. Lo stesso partito del sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri Andrea Delmastro.

La rosa dei candidati sul tavolo del Consiglio regionale contava 18 nomi. “Nove dei quali - racconta Mellano - sono o sono stati garanti dei detenuti in Piemonte”. Anche per questo 24 garanti ed ex garanti piemontesi nei mesi scorsi avevano scritto una lettera aperta per chiedere, in fase di nomina, di “considerare il background di chi ha sviluppato una formazione culturale, sociale ed empatica nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà e della comunità penitenziaria”. Tradotto: scegliere qualcuno che avesse già “l’empatia e la competenza necessari - riassume Mellano - come chi il garante l’ha già fatto. E auspico che l’appello sia ascoltato”.

Formaiano non sarebbe adatta al ruolo? “Non so chi sarà il prossimo garante dei detenuti - premette Mellano - e non conosco la dottoressa Formaiano. Io sono pronto a collaborare con tutti. Ma al mio posto auspico, come i firmatari della lettera, che venga scelto qualcuno che già conosce il ruolo: i candidati non mancano. E che potrà essere autonomo e indipendente rispetto a chi lo nomina”. Tant’è, il posto di Mellano sembra diretto verso un’ex assessora di FdI che verrà nominata domani (insieme al rinnovo di Beatrice Borgia alla presidenza di Film Commission).

Anche il mandato dell’attuale garante dei detenuti del capoluogo, Monica Gallo, è in scadenza il 31 luglio e non è rinnovabile. In quel caso la nomina è nelle mani del sindaco Stefano Lo Russo che avrà massimo 45 giorni per scegliere. L’obiettivo di Mellano? “Continuare a lavorare sulle nostre carceri”. Al Lorusso e Cutugno, oggi, ci sono oltre 1.500 detenuti per una capienza di 1.126. E servono interventi strutturali, come quelli sul Padiglione C per cui sono già stati stanziati 10 milioni: “Ma non si può intervenire coi detenuti al suo interno - spiega Mellano - serve che il governo crei posti alternativi o che il carcere di Alba finalmente riapra per trasferirli temporaneamente lì”.