Il Tirreno, 15 ottobre 2019
Non solo alternanza scuola lavoro e crediti formativi. L'opportunità di affacciarsi su un mondo del tutto diverso rispetto alle tradizionali lezioni tra i banchi. "Quali prospettive di lavoro nel sociale? Esperienza in carcere": è il seminario che il 16 ottobre vedrà coinvolti gli studenti di 4 e 5 del liceo scienze umane di Piombino. "Incontro importante - spiega la dirigente Isis Carducci Volta Pacinotti Gabriella Raimo - anche per acquistare consapevolezza e spendibile in un secondo momento, qualora gli allievi decidessero di partecipare a selezioni per assistente sociale in carcere". Per questo sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Progetto promosso da Università delle 3 Età - Unitre, Casa di reclusione Porto Azzurro e Volterra.
Verrà anche presentato il Premio letterario "Casalini" per i detenuti, con due membri della giuria: Pablo Gorini e Fabio Canessa. E saranno distribuite copie del volume "L'altra Libertà" che raccoglie composizioni di detenuti. Appuntamento alle 9,30 nell'auditorium del liceo in via della Pace. Dopo il saluto di Raimo, la relazione di Luca Lischi, capo di gabinetto dell'assessorato regionale a istruzione, formazione e lavoro" sul tema "Conoscere, comprendere, cogliere"; alle 10, 30 "Esperienze lavorative", relatori la direttrice della casa di reclusione Volterra Maria Grazia Giampiccolo e Giuseppina Canu, responsabile area educativa di Porto Azzurro. Interventi degli studenti. Alle 12, 30: sosta pranzo self-service. Dalle 14 si parlerà delle esperienza di volontariato in carcere. Introduce il presidente Unitre di Porto Azzurro Davide Casalini. Tra gli argomenti, come detto, pure il premio letterario (la premiazione dei detenuti alla casa di reclusione di Livorno il 6 novembre).










