La Nazione, 23 aprile 2023
“Pisa ha la fortuna di avere una struttura carceraria che è ben inserita nel tessuto urbano cittadino. Eppure le persone detenute e chi lavora al Don Bosco sono costantemente dimenticate nel dibattito elettorale così come nei programmi dei candidati a sindaco: ma la situazione della casa circondariale è drammatica. come testimoniano i rapporti di Antigone e la senatrice Ilaria Cucchi nella sua recente visita”. Lo denunciano i candidati di Una città in Comune (candidato sindaco Ciccio Auletta), Tiziano Checcoli e Moreno Pietrobon.
“Il gruppo Diritti in Comune - aggiungono - è stato l’unico che in Consiglio Comunale ad avere ripetutamente sollevato queste problematiche, attraverso interpellanze e ordini del giorno. Nel nostro programma elettorale per il governo della città sono ben chiare le linee di intervento per affrontare in maniera strutturale i problemi del Don Bosco: è urgente la realizzazione di una struttura esterna per accogliere i familiari dei detenuti in attesa dei colloqui, così come la creazione di uno sportello interno per l’accesso ai procedimenti amministrativi comunali dei reclusi, in linea con le indicazioni del garante nazionale”.
Secondo Checcoli e Pietrobon “l’amministrazione comunale deve poi farsi parte attiva nel potenziare i servizi di mediazione sociale, linguistica e culturale, nonché nell’ingresso del mondo produttivo in carcere, con percorsi professionalizzanti ben strutturati, in collaborazione col centro per l’impiego: questo serve soprattutto nella sezione femminile che, per l’esiguo numero di detenute, vive uno stato di abbandono formativo e lavorativo se possibile maggiore del resto della popolazione carceraria, così come è necessario potenziare l’intervento del Comune per garantire l’accesso alle misure alternative alla detenzione attraverso percorsi di inclusione per ridurre il sovraffollamento e offrire concrete opportunità di reinserimento”.










