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di Enrico Mattia Del Punta

La Nazione, 18 luglio 2026

La senatrice di Avs stava facendo una visita assieme al consigliere Ghimenti: “Il giovane era disperato: è stato fermato dalle guardie anche loro provate”. “In questo carcere si respira la sofferenza dei detenuti da un lato e degli agenti dall’altro”. Sono queste le parole pronunciate dalla senatrice di Avs Ilaria Cucchi al termine del sopralluogo effettuato nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, insieme al consigliere regionale Massimiliano Ghimenti e alla segretaria provinciale di Sinistra Italiana Anna Piu. 

Una visita interrotta durante la quale la delegazione ha assistito al tentativo di suicidio di un giovane detenuto. “Abbiamo assistito ad atti di autolesionismo da parte dei detenuti, in particolare di un ragazzo giovanissimo, poco più che maggiorenne - ha raccontato Cucchi - è stata una scena spaventosa. Abbiamo visto intervenire con grande determinazione 4 agenti della polizia penitenziaria e abbiamo percepito la disperazione di tutti: del detenuto, dei suoi compagni, degli agenti, della direttrice e di tutto il personale”.

La senatrice: “Situazione al collasso” - La senatrice ha descritto le condizioni riscontrate all’interno dell’istituto: “Una situazione al collasso - ha detto -. Abbiamo rilevato la totale mancanza di quelle normali condizioni igienico-sanitarie per le quali qualunque altro luogo sarebbe stato immediatamente sequestrato e chiuso. Invece qui ci vivono tantissime persone. C’è sporco e le condizioni dell’edificio si possono immaginare: è una struttura vecchia che praticamente cade a pezzi”. Una situazione quella del carcere sempre più difficile, dopo che 22 detenuti sono stati trasferiti a Pisa dal carcere di Sollicciano. Il ragazzo racconta Anna Piu segretaria provinciale di Sinistra Italiana, “chiedeva di essere ascoltato e di voler uscire dopo 6 mesi di carcere”.

“Le condizioni, aggravate dalla chiusura di alcune sezioni di Sollicciano- ha detto poi Ghimenti -, espongono a rischi anche coloro che lavorano nel carcere. Lo abbiamo visto di persona. La Costituzione prevede la rieducazione del detenuto. Essere qui non significa essere buonisti: questa dovrebbe essere una preoccupazione anche per chi, in politica, specula sulla sicurezza. È una situazione inaccettabile”. Poche ore prima del sopralluogo della delegazione di Avs, il Don Bosco era stato visitato anche da tre esponenti del Pd: la senatrice Ylenia Zambito, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.

Le dichiarazioni di Mazzeo - “Oggi i detenuti sono 306. Abbiamo trovato condizioni igieniche disastrose e il personale allo stremo”, ha dichiarato Mazzeo, che ha poi ringraziato la direttrice Alice Lazzarotto: “La ringrazio per l’importante lavoro che porta avanti”. Dal vicepresidente del Consiglio regionale è arrivato anche un attacco al governo e al ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Invece di continuare a fare propaganda, dovrebbero occuparsi dello stato delle carceri di questo Paese. Abbiamo trovato personale e detenuti allo stremo. Le carceri indicano il livello di civiltà di un Paese. Tanti detenuti sono stati morsi dalle zecche. Invece di fare propaganda, investiamo nelle carceri e non voltiamoci dall’altra parte”.

Le reazioni - Preoccupazione è stata espressa anche da Zambito: “Siamo molto preoccupati, anche per il caldo intenso di questi ultimi giorni. Il sovraffollamento è evidente e si vede la sofferenza dei detenuti e del personale. La capacità di reazione è ridotta al minimo e questo ci fa capire che gli operatori ce la stanno mettendo tutta”. Anche il consigliere regionale e vicepresidente della commissione Sanità, Federico Eligi, ha presentato nei giorni scorsi tre esposti urgenti ai Direttori Generali delle Asl toscane, ne quale si “esortano ad attivare i propri ispettori per verificare le condizioni igieniche delle strutture a causa del sovraffollamento e del trasferimento dei detenuti dopo il parziale sequestro di Sollicciano”.

E Paolo Martinelli, capogruppo de La città delle Persone, ha chiesto al sindaco di Pisa, Michele Conti, di attivare con urgenza la Conferenza Zonale Integrata dei sindaci: “Il Comune non può voltarsi dall’altra parte. Come garante della salute pubblica, chiediamo al sindaco che si interessi della questione per interventi territoriali sociosanitari di concerto con l’Asl. Riteniamo vadano nella giusta direzione le rassicurazioni ricevute dall’assessora Bonanno in Consiglio e, informalmente, in colloquio col sindaco, che si sono impegnati a richiedere relazione attraverso la conferenza zonale integrata sulle condizioni igienico sanitarie al don Bosco”.