di Caterina Ruggi d’Aragona
Corriere Fiorentino, 25 marzo 2025
Il carcere Don Bosco a Pisa apre le porte alla musica dal vivo, ospitando artisti di spicco nel panorama indipendente italiano. Con l’esibizione di Giancane inizia domani il progetto “Chroma”, promosso dalla compagnia teatrale pisana I Sacchi di Sabbia e finanziato dalla Regione Toscana. Un’iniziativa unica, che coinvolge uomini e donne reclusi nella casa circondariale pisana in un percorso artistico e multimediale in bilico tra musica, video e teatro. A curarlo, per conto dei Sacchi di Sabbia, i due artisti e musicisti Davide Barbafiera e Davide Cappai, consapevoli dell’importanza emotiva che la musica può avere all’interno di un istituto di pena. “Il progetto Chroma è molto più di un semplice cartellone musicale.
È - dicono - un laboratorio creativo e formativo in cui i detenuti sono al centro dell’azione, protagonisti nella preparazione, nella regia e nella documentazione delle esibizioni”. In ciascuno dei quattro concerti in programma fino all’autunno prossimo saranno proprio i detenuti e le detenute a presentare gli artisti, condurre le interviste, e animare ogni volta un talk post-concerto.
L’apertura, come si diceva, è affidata a Giancane (pseudonimo di Giancarlo Barbati Bonanni), artista romano noto per il suo approccio ironico e disilluso alla canzone d’autore, già chitarrista della formazione originaria de Il Muro del Canto. Nel 2013 il suo esordio da solista con l’ep Carne, a cui sono seguiti tre album: Una vita al top (2015), Ansia e disagio (2017, che comprende il brano Ipocondria con la partecipazione del rapper Rancore, per il quale è stato realizzato un videoclip con i disegni di Zerocalcare, con cui Giancane ha collaborato e Tutto male.
Dopo Giancane, il carcere Don Bosco ospiterà Arianna Pasini/Generic Animal, Lamante e infine, a settembre, gli Zen Circus, che praticamente “giocano in casa”. Le riprese e tutto il materiale registrato ed elaborato dagli stessi detenuti durante i concerti e il relativo backstage andranno a comporre un video-documentario che verrà proiettato in autunno in un’occasione pubblica da definire, per restituire alla città di Pisa uno spaccato inedito del mondo carcerario attraverso il filtro della musica e della cultura. Con Chroma si arricchisce dunque l’offerta formativa della Scuola di Teatro Don Bosco che la compagnia I Sacchi di Sabbia porta avanti da anni anche grazie al contributo di Fondazione Pisa.











