di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 9 agosto 2026
La sezione soci Coop di Pisa ha donato al carcere Don Bosco, tramite la Caritas diocesana, ventilatori, acqua e beni di prima necessità per far fronte alle elevate temperature di questi giorni. Il caldo sta infatti facendo sentire i suoi effetti anche all’interno delle carceri e quello di Pisa non fa certo eccezione. Una situazione - lo ricordiamo - denunciata anche durante le ultime visite dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, che, oltre alle carenze igienico-sanitarie, hanno segnalato anche il problema delle alte temperature che si registrano nelle celle e negli spazi ad uso del personale di vigilanza all’interno degli istituti penitenziari.
Da qui il gesto di solidarietà, con un aiuto per sostenere le persone più fragili nell’affrontare le elevate temperature estive. La sezione soci Coop di Pisa ha infatti consegnato nei giorni scorsi alla Caritas diocesana di Pisa una fornitura straordinaria di beni di prima necessità: 570 bottiglie di acqua da 2 litri, 120 confezioni di bagnoschiuma e 5 ventilatori, ossia l’intera disponibilità residua di apparecchi di ventilazione presenti nel punto vendita, da destinare alla casa circondariale Don Bosco di Pisa. La donazione si inserisce nel solco della collaborazione tra la sezione soci Coop di Pisa e la Caritas diocesana, impegnate in sinergia nel contrasto alla povertà e alle fragilità del tessuto sociale locale.
“Desidero esprimere un ringraziamento sincero alla sezione soci Coop di Pisa e in particolare alla presidente Isolina Ravenda per la sensibilità e la prontezza dimostrate ancora una volta verso chi si trova in stato di bisogno - ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana di Pisa, don Emanuele Morelli -. L’attenzione a dettagli solo apparentemente semplici, come la fornitura di acqua, prodotti per l’igiene o anche solo un ventilatore per rinfrescare una stanza, fa la differenza nella qualità della vita quotidiana delle molte persone che affollano il carcere: emergenze come il caldo intenso colpiscono sempre per primi i più fragili e questo gesto conferma il valore di una rete solidale forte sul nostro territorio, capace di coordinarsi con prontezza di fronte ai bisogni reali della comunità”.










