di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 12 luglio 2026
La casa circondariale Don Bosco di Pisa: negli ultimi giorni sono arrivati altri undici persone detenute da Sollicciano. “Subito un tavolo permanente operativo sulla situazione del carcere Don Bosco”. È questa la richiesta dei gruppi di minoranza del consiglio comunale di Pisa: Sinistra Unita per Pisa-Avs, Pd e La città delle persone dopo la notizia, riportata ieri da “La Nazione”, dell’arrivo nel carcere pisano dei primi 11 detenuti trasferiti da Sollicciano, dove il gip del tribunale di Firenze ha disposto il sequestro di 7 sezioni dell’istituto per “carenze igienico-sanitarie”.
Le opposizioni esprimono “profonda preoccupazione e sdegno per quanto sta accadendo nel carcere Don Bosco di Pisa” e sottolineano come i nuovi arrivi aggravino “una situazione che era già oltre il limite”. Il riferimento è tutto ai numeri dell’istituto: 272 persone recluse a fronte di 185 posti effettivamente disponibili, con un tasso di sovraffollamento del 147,6%. “Non è un’emergenza momentanea - scrivono i gruppi consiliari - ma il risultato del sommarsi di criticità strutturali e radicate”. La richiesta è l’istituzione, entro la fine del mese, di un tavolo permanente operativo sulla situazione del carcere Don Bosco.
Un organismo che dovrebbe coinvolgere la garante comunale, la direzione dell’istituto, l’Asl, il terzo settore e i soggetti istituzionali competenti. Un tavolo “già chiesto due anni fa nel percorso fatto in seconda commissione consiliare permanente, che aveva trovato il consenso dell’assessora Porcaro, invece rimesso in discussione dall’assessore Sikera”. Infine, secondo le minoranze servono un calendario di lavoro, responsabilità precise e obiettivi verificabili su salute mentale, lavoro dentro e fuori, reinserimento, condizioni materiali della detenzione e raccordo con i servizi territoriali.










