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pisatoday.it, 1 maggio 2025

Soddisfazione da parte della Fondazione Opera Giuseppe Toniolo per la risposta della città all’esposizione di 33 scatti in bianco e nero realizzati da Valerio Bispuri all’interno di alcune delle più grandi carceri italiane. È terminata martedì 29 aprile la mostra “Prigionieri” di Valerio Bispuri a Palazzo Toniolo, un’esposizione che, in soli dieci giorni di apertura, ha superato i 700 visitatori. Un risultato straordinario per uno spazio che, fino ad oggi, non aveva mai accolto esposizioni - tantomeno fotografiche - conferma quanto il tema del carcere sia attuale e fortemente sentito.

Un racconto necessario quello di ‘Prigionieri’ che raccoglie 33 scatti in bianco e nero realizzati da Valerio Bispuri all’interno di alcune delle più grandi carceri italiane (Regina Coeli, Poggioreale, Ucciardone, San Vittore, Rebibbia femminile e altre). Le fotografie restituiscono con delicatezza e forza, la solitudine e la dignità di uomini e donne detenuti, invitando a riflettere su temi cruciali come la giustizia, il reinserimento sociale e la responsabilità collettiva.

“Siamo molto contenti della risposta della città - sottolinea Andrea Maestrelli, presidente della Fondazione Opera Giuseppe Toniolo - oltre 700 i visitatori, ma ancora di più ci piace ricordare le 11 realtà associative e gli enti del terzo settore che hanno aderito al progetto della Fondazione Toniolo registrando il podcast Prigionieri di Speranza (ascoltabile su Spotify e nei locali della mostra) in cui hanno raccontato il loro impegno a supporto di detenuti e detenute della Casa Circondariale Don Bosco di Pisa. Un progetto corale - continua Maestrelli - che ha visto il sostegno di partner come Fondazione Pisa, ma anche Fondazione Cif, Radio Incontro e altri.

E poi siamo molto contenti anche dell’ultimo segnale arrivato proprio a margine della conferenza inaugurale di Prigionieri: quando l’assessore Gabriella Porcaro ha comunicato la decisione del Comune di Pisa di finanziare una borsa lavoro da 6mila euro per una persona che sta scontando una pena. Sono segnali importanti: prova che, quando istituzioni, associazioni e cittadini camminano insieme, gli obiettivi comuni diventano azioni concrete e durature. Confidiamo che il gesto dell’amministrazione comunale trovi seguito anche in altre istituzioni e imprese, così da rendere l’inclusione un processo stabile e sempre più diffuso”.