valdinievoleoggi.it, 8 agosto 2025
Aderendo all’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa su tutto il territorio nazionale dall’Unione camere penali italiane, la mattina dello scorso 6 agosto, la camera penale di Pistoia, rappresentata nell’occasione dagli avvocati Daria Bresciani, Lorenzo Cerri e Maurizio Bozzaotre (rispettivamente: presidente, vicepresidente e segretario), ha fatto visita alla casa circondariale Santa Caterina di Pistoia. nDi seguito una nota del consiglio direttivo. “Il primo dato da riscontrare è che, purtroppo, la situazione in termini di presenze è assai peggiorata. Attualmente i detenuti sono più di 80 (di cui circa la metà in attesa di giudizio), con un notevole incremento verificatosi negli ultimi tempi a causa del generale sovraffollamento carcerario. Per ospitare i nuovi arrivi sono stati aggiunti posti letto nelle varie stanze, in alcuni casi fino a giungere a 6 persone per stanza.
È evidente che tutto ciò non può essere ulteriormente sostenibile, non solo per i detenuti ma anche per il personale di polizia penitenziaria (quest’ultimo invece, manco a dirlo, sottodimensionato) e dunque è necessario che ci si attivi urgentemente nelle sedi competenti per alleggerire il sovrannumero di cui soffre il Santa Caterina. In tale direzione - ed è la nota positiva che abbiamo riscontrato - entro la fine dell’anno dovrebbe (ma il condizionale sembra d’obbligo) essere inaugurata la nuova sede destinata ai detenuti “semiliberi” (ossia coloro ammessi al beneficio di uscire durante il giorno ed essere ristretti solo per la notte), nell’ex convento francescano di via degli Armeni.
Altra nota positiva consiste nelle molteplici attività di carattere culturale e rieducativo portate avanti da assistenti sociali e funzionari socio-pedagogici (purtroppo anch’essi sotto organico rispetto alle presenze e all’importante lavoro da svolgere). A tale proposito, all’interno e attorno al “pianeta carcere”, abbiamo avuto il piacere di incontrare e conoscere tante persone (agenti e ufficiali di polizia penitenziaria, personale sanitario, funzionari, assistenti sociali, volontari “esterni”) che ogni giorno, nonostante le grandi difficoltà logistiche e pratiche, svolgono il loro lavoro con dedizione e passione, cercando meritoriamente di attuare quel principio rieducativo che la nostra Costituzione pone necessariamente quale scopo ultimo della sanzione penale. Per parte nostra, continueremo a monitorare la situazione e non esiteremo a denunciarne le criticità”.











