Il Tirreno, 22 giugno 2021
La Consigliera regionale Fratoni punta il dito: "Ruolo delicato ed estremamente importante. Comune di Pistoia in colpevole ritardo, ora faccia presto". A Pistoia non è ancora stato nominato il nuovo garante dei detenuti. A denunciare il grave ritardo da parte del Comune è la consigliera regionale del Pd Federica Fratoni, all'indomani della seduta del consiglio regionale della Toscana che ha approvato la proposta di risoluzione che esprime apprezzamento per i risultati conseguiti dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.
"Non può che essere condivisibile il richiamo e la sollecitazione rivolta ai Comuni da parte del garante regionale per la copertura di questo ruolo delicato ed estremamente importante - spiega Fratoni - Pistoia è in grave ritardo: solo recentemente, e grazie in particolar modo agli appelli dei gruppi consiliari di opposizione, ha modificato il regolamento, ma adesso mi auguro che si proceda speditamente verso la sua nomina". Dal momento dello scoppio della pandemia, si sono vissuti quindici mesi davvero molto problematici all'interno delle carceri toscane e, ovviamente, anche a Pistoia perché sono stati compromessi i percorsi di riabilitazione attraverso la limitazione degli ingressi esterni, utili per portare avanti progetti di supporto da sempre realizzati con il fondamentale sostegno del mondo del volontariato.
Il dossier ha posto in evidenza anche gli ultimi dati aggiornati sulla situazione della struttura di via dei Macelli a Pistoia: al 31 dicembre erano presenti 74 detenuti, e di questi 44 stranieri, su una capienza complessiva a regime di 56 persone e, nel corso dell'anno passato, si sono registrati anche ben 35 atti di autolesionismo. Sempre nel report dello scorso marzo si segnala che a Pistoia, oltre al garante, mancano purtroppo anche gli educatori: quelli regolamentari sarebbero due, al momento entrambi assenti (uno in malattia, l'altro in congedo ex legge104).











