di Alessandro Benigni
La Nazione, 1 dicembre 2021
Il Consiglio comunale ha bocciato l'unica candidatura proposta per il ruolo. Pd e Associazione Palomar critici: "Non è stata gradita alla maggioranza". La città di Pistoia continuerà a non avere il proprio garante delle persone private della libertà personale. Una mancanza che va avanti ormai dal lontano 2015 (dopo la conclusione del mandato triennale di Antonio Sammartino) e che non è stata stata sanata nemmeno nell'ultima occasione utile, ovvero il consiglio comunale di lunedì: l'unica candidata al ruolo (da svolgere a titolo gratuito, dopo le modifiche operate al bando pubblicato lo scorso agosto), Giulia Melani, è stata infatti bocciata con 17 voti di astensione e sei favorevoli. I rappresentanti di Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Pistoia Spirito Libero sono intervenuti esponendo il proprio (vano) sostegno alla candidatura della sociologa del diritto pistoiese, mentre erano assenti i consiglieri di Italia Viva, Azione e Pistoia città di tutti. Ma soprattutto nessun esponente della maggioranza ha motivato il proprio voto.
Fatto, questo, che ha scatenato inevitabili polemiche: "Una pagina davvero vergognosa, quella scritta ieri dal consiglio comunale - afferma senza mezzi termini l'associazione Palomar - Giulia Melani è volontaria di AltroDiritto (associazione da anni impegnata per tutelare i diritti umani e costituzionali inalienabili anche per chi è detenuto, nda), da tempo svolge attività nelle carceri toscane e conosce molto bene la realtà della casa circondariale di Pistoia. Si era candidata perché è una missione, la sua, esercitata con passione e competenza, nonostante il bando modificato dagli attuali consiglieri comunali non prevedesse più alcun compenso per questa figura - prosegue - ma nonostante un curriculum ineccepibile, non è stata gradita alla maggioranza.
E il perché non hanno avuto nemmeno il coraggio di dichiararlo poiché non c'erano argomenti di merito ma solo mediocri motivi di schieramento che sono prevalsi sulla necessità di dotarsi di una figura di garanzia e di tutelare i diritti. È stato già annunciato un nuovo bando - conclude Palomar - lo seguiremo con attenzione, ma per ora i detenuti a Pistoia continueranno a non avere un punto di riferimento". Durissimo anche il comunicato del gruppo Pd: "la Maggioranza non ha perso l'occasione per scrivere una pagina vergognosa di questo consiglio Comunale - affermano - l'unica candidata, giovane, con un curriculum impeccabile fatto di esperienze già maturate sul tema, disponibile ad assumere un ruolo dalle enormi difficoltà e senza alcuna retribuzione, evidentemente non rispondeva alle esigenze di lottizzazione della giunta Tomasi, che ha preferito far decadere la votazione".









