di Marzia Paolucci
Italia Oggi, 6 luglio 2020
L'attività di ricerca dell'Eurispes torna al servizio della Direzione nazionale antimafia grazie al rinnovo e all'ampliamento del protocollo d'intesa triennale del 2017. Il nuovo protocollo d'intesa e di collaborazione istituzionale tra la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo guidata dal procuratore Federico Cafiero De Raho e l'istituto Eurispes, è stato siglato a Roma, il 12 giugno 2020.
L'accordo rinnova il piano triennale attivo dal 2017, per l'analisi e l'approfondimento di dati e informazioni con cui l'Eurispes aiuterà le attività della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo ricavando insieme indicazioni con cui indirizzare la propria attività di ricerca e analisi internazionale su fenomeni emergenti e di grande rilevanza nell'evoluzione della criminalità organizzata e del terrorismo.
Convenzione ampliata nel segno della segretezza impegnando le due realtà a coordinare l'attività dell'osservatorio permanente sulla sicurezza che raccoglie informazioni e analisi da mettere a disposizione del sistema d'intelligence del paese. L'organo è diretto dal generale Pasquale Preziosa, già capo di stato maggiore dell'aeronautica militare e dai vicepresidenti Roberto De Vita, avvocato penalista esperto di cyber-security in rappresentanza dell'Eurispes e per la Dna, Giovanni Russo, procuratore aggiunto.
Dentro, una ventina di esperti tra studiosi, docenti, magistrati, forze dell'ordine ed esperti operanti nei settori della sicurezza della lotta alle mafie e al terrorismo. Una collaborazione raccontata a Italia Oggi Sette da Gian Maria Fara, presidente Eurispes. Al centro la lettura, l'analisi dei dati, delle informazioni e l'elaborazione di scenari prevedendone i possibili accadimenti.
L'idea è quella di mettere a disposizione di forze dell'ordine e magistratura la nostra capacità di leggere e analizzare dati cercando di intercettare i fenomeni prima che accadano come abbiamo sempre fatto. Negli anni li abbiamo raccontati con vent'anni d'anticipo, a cominciare dalle ecomafie e agromafie di cui abbiamo stilato i primi rapporti tra i legami della criminalità organizzata e la filiera ambientale e agricola italiana.
E nella stessa ottica prosegue questo protocollo che conferma il riconoscimento dell'importanza del lavoro svolto sui temi della sicurezza e della lotta alle mafie in spirito di servizio dall'Eurispes dal 1982 a oggi, e inizia il potenziamento delle attività di ricerca e di studio innovativo che saranno anche di ausilio alla Dna nell'esercizio delle sue funzioni istituzionali".
Per il procuratore della Direzione nazionale antimafia, Cafiero De Raho, intervenuto alla firma dell'intesa, si tratta di "un ulteriore e importante tassello ad un lungo percorso di vicinanza e collaborazione con l'istituto sempre in prima linea nell'osservazione puntuale delle dinamiche criminali interne e internazionali del nostro Paese. Con il lavoro dell'Osservatorio avremo l'opportunità di approfondire le tendenze in atto e anticipare scenari e avviare azioni mirate di contrasto al crimine organizzato".










