di Gianni Di Capua
Il Tempo, 26 maggio 2025
Duecentocinquanta milioni di euro per sbloccare alcuni progetti che consentiranno di recuperare circa “7mila nuovi posti detentivi sui 10mila attualmente mancanti proprio per rimediare al sovraffollamento carcerario”. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo al 208esimo anniversario di fondazione del Corpo della Polizia penitenziaria, ha anticipato le misure che il governo ha messo in campo per cercare di porre un argine al sovraffollamento penitenziario. “Il vostro compito non è redimere - ha evidenziato il Guardasigilli - ma comportarvi in modo da aiutare il detenuto a redimersi da sè. E se questo obiettivo non viene raggiunto, non dovete provare disagio se avete operato con professionalità, dignità e onore: qualità che vi vengono riconosciute, anche se non sempre con la dovuta efficacia comunicativa”.
Il numero di suicidi e autolesionismi che “avete sventato anche in questo anno difficile - ha ricordato Nordio - dimostra la vostra competenza, associata ad una commovente umanità. E mentre ci assumiamo il fardello di dolore per tante vite perdute, vi ringraziamo per quelle ben più numerose che avete salvato”. La premier Giorgia Meloni sui social ha voluto fare gli auguri al corpo di polizia. “In occasione del 208° anniversario di fondazione del Corpo della Polizia Penitenziaria, desidero inviare i miei migliori auguri alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano con senso di responsabilità e profonda dedizione, alle volte in complicate situazioni. A nome del Governo il più sincero ringraziamento per il vostro prezioso lavoro”.
Il corpo della Polizia penitenziaria “rappresenta un pilastro del sistema di giustizia del nostro Paese, assicurando la tutela della legalità, la sicurezza degli istituti penitenziari e l’attuazione della funzione rieducativa della pena, nel pieno rispetto dei principi costituzionali. A tutto il personale del Corpo va il mio più sincero apprezzamento per il servizio svolto a favore delle istituzioni e dell’intera collettività” ha scritto il presidente del Senato Ignazio La Russa.
Gli ha fatto eco il presidente della Camera Lorenzo Fontana che ha rivolto “un sentito augurio agli uomini e alle donne della Polizia penitenziaria, esprimendo profonda gratitudine per il loro impegno quotidiano, spesso in condizioni difficili. Il lavoro della Polizia penitenziaria rappresenta un pilastro essenziale dell’amministrazione della giustizia e nel contesto della funzione rieducativa della pena”.
Il sottosegretario Delmastro ha definito gli agenti penitenziari “un corpo di eroi invisibili, perché non hanno neanche, nella misura in cui dovrebbero averla, la gratitudine degli italiani, perché lavorano invisibili. Ma è un corpo essenziale per la tenuta dell’ordinamento democratico, un corpo unico in Europa, perché non esistono altri corpi specializzati nell’esecuzione penale, un corpo che devi miscelare la forza con il tratto rieducativo e quindi deve trovare un faticosissimo equilibrio tutto o giorni”.











