pordenonetoday.it, 14 ottobre 2026
Il commento del segretario provinciale del Partito democratico Fausto Tomasello. “Dalla destra ancora un ‘no’ freddo e ostinato all’impegno di inserire nel DUP un obiettivo strategico e operativo dedicato all’istituzione del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà”. È questo il commento del segretario del Pd provinciale di Pordenone e consigliere comunale Fausto Tomasello dopo che lunedì sera in Consiglio comunale è stato bocciato l’Ordine del Giorno collegato alla discussione del Documento Unico di Programmazione.
“L’incoerenza della maggioranza spicca in modo particolare in questo passaggio istituzionale, in cui le intenzioni politiche diventano impegni amministrativi concreti. Nel DUP 2027-2029 infatti ci sono già indirizzi sui diritti sociali, le politiche per la famiglia, la tutela delle fragilità, la legalità e la sicurezza. Non c’era e non ci sarà un obiettivo dedicato alla realtà penitenziaria e alla figura del Garante”.
Tomasello ha ricordato che questo atto “nasce dalla ferita recente della tragica scomparsa di un ragazzo di 19 anni lo scorso 17 agosto nella sua cella della Casa Circondariale del Castello”, richiamando la mozione presentata dal Pd il successivo 28 agosto. La richiesta di inserire nel DUP il Garante, ha spiegato Tomasello, “significa pianificare i tempi e le risorse necessarie alla redazione e approvazione del regolamento consiliare e all’attivazione dell’ufficio, su cui in linea di principio anche l’amministrazione Basso dovrebbe esser d’accordo”. Inoltre, come indicato nella mozione, il Garante comunale rispetto al carcere sarebbe “ponte istituzionale per la sanità, i servizi sociali, la formazione, il lavoro e il Terzo Settore”, e permetterebbe di “affermare il ruolo della città investendo sulla prevenzione della recidiva”. In conclusione, il segretario dem ha chiesto “alla Giunta e all’intero Consiglio Comunale di compiere una scelta di civiltà giuridica e di responsabilità istituzionale”. La maggioranza, tuttavia, non ha condiviso questa posizione votando contro l’iniziativa proposta in consiglio comunale.









