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di Giulia Sacchi

 

Messaggero Veneto, 22 marzo 2015

 

Dopo la ristrutturazione saliranno a quattro Cassin incontra i residenti: "Sicurezza sempre garantita". Sino al termine dei lavori di ristrutturazione della casa di cura e custodia di via Colle a Maniago, il cui edificio, oggi sede del Centro di salute mentale, sarà riqualificato in 3 o 4 anni, gli ospiti potranno essere al massimo 2. Concluse le opere, la struttura potrebbe accoglierne, in base al progetto regionale, 4. Si tratta di persone cui sono applicate le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, ma "nessun killer seriale".

Le rassicurazioni arrivano dal direttore del Dipartimento di salute mentale dell'Azienda per l'assistenza sanitaria (Aas) 5 Angelo Cassin, che, affiancato dal direttore del servizio per l'ambito Nord Giuseppe Geppini e dalla dottoressa Monica Corsaro, ha incontrato una delegazione di residenti in via Colle, in un'assemblea organizzata dall'esecutivo Carli.

"Ai 2 ospiti saranno applicate misure di interdizione all'uscita non soltanto dall'edificio, ma anche dalla piccola area loro destinata, dove saranno accompagnati da personale sanitario sulle 24 ore", spiega l'Aas 5. La sicurezza è il tema più caldo e quello che sta più a cuore ai maniaghesi, che hanno anche raccolto 250 firme per dire no alla struttura.

"La sicurezza è prioritaria e alla massima attenzione di tutti. Ricordiamo che il personale di accompagnamento è quello sanitario - precisa l'Aas. Da questo si evince in modo chiaro che gli eventuali ospiti saranno persone gestibili da tali operatori: sarà la Direzione sanitaria a decidere chi può e non può gestire. È comunque escluso l'accoglimento di killer seriali".

Nel periodo di realizzazione della nuova struttura, il Comune ha chiesto di assicurare ai cittadini, in accordo con la Prefettura, un adeguato livello di sicurezza su tre livelli: incremento di personale dedicato a eventuali nuovi ospiti, struttura organizzativa rinforzata, con porte adeguate, telecamere e presenza di operatori sulle 24 ore, e sicurezza perimetrale. Su questo ultimo aspetto la giunta Carli ha chiesto a Cassin "rassicurazioni, con una presenza costante di personale deputato, che, quando si andrà a regime, non potrà essere certamente soltanto sanitario.

Con i cittadini, la questione è stata affrontata a partire dai primi passi, mossi nel 2013, cui nulla era seguito da parte della Regione, se non informazioni poco chiare, frutto di una regia più attenta a rispondere alla programmazione di Roma che ai bisogni del territorio - conclude il Municipio. Le ultime notizie pervenuteci riguardavano il numero di ospiti: i 10 posti inizialmente destinati a Maniago sono stati rimodulati a 4".