www.ilfriuli.it, 15 aprile 2015
Il consigliere della Lega Nord, Riccardo Piccinato, attacca: "Come è possibile avvenga una cosa simile? E la sicurezza?". Colloqui tra detenuti e passanti. Accade anche questo lungo le vie del centro di Pordenone, nei pressi del castello che ospita il penitenziario cittadino. A segnalare la questione, con un certo sgomento, è il consigliere comunale della Lega Nord, Riccardo Piccinato. "Evidentemente - dice il rappresentante del Carroccio - non è bastata l'evasione di un detenuto, che ha poi stuprato, sequestrato, e così rovinato la vita ad una ragazza. Il minimo, nel carcere di Pordenone, ancora evidentemente non viene fatto. Sono ormai molte le segnalazioni che provengono dai cittadini, preoccupati ed esterrefatti, in merito a veri e propri colloqui che avvengono tra i carcerati e i passanti, spesso e volentieri in lingue, casualmente, straniere.
Ma com'è possibile che i carcerati riescano a dialogare con chiunque si trovi al di fuori delle strutture? Questo è un problema gravissimo per la sicurezza e per l'incolumità della cittadinanza. Mi chiedo come possa essere o tollerato, o sconosciuto, questo problema visto che, ovviamente, i dialoghi non avvengono a bassa voce. Dov'è la sicurezza? La questione merita un'interrogazione all'Amministrazione per chiedere spiegazioni soprattutto in un momento come questo dove il tema della sicurezza, a causa delle numerose mancanze proprio dell'Amministrazione, diventa sempre più urgente".










