pordenonetoday.it, 29 agosto 2026
Presentata una mozione firmata da Nicola Conficoni e Irene Pirotta. “Istituzione e nomina urgente del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. Interventi urgenti sulle criticità della Casa Circondariale del Castello di Pordenone”. È questo l’oggetto della mozione depositata dal gruppo dem il Consiglio comunale a seguito dei tragici fatti che hanno colpito la città di Pordenone. A renderlo noto è stato il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello alla luce della morte di un detenuto dopo aver appiccato un incendio nella notte tra lunedì 17 e martedì 18 agosto al carcere di Pordenone. Il 19enne, cittadino egiziano, ha perso la vita a seguito di una grave insufficienza respiratoria causata dall’inalazione dei fumi tossici diffusi nella sua cella.
“Il sindaco Basso con la sua Giunta dovrebbero avviare tempestivamente la procedura per l’istituzione e la nomina del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, mediante la predisposizione e l’approvazione del relativo regolamento e il successivo bando di selezione pubblica”, ha commentato il segretario del Pd provinciale di Pordenone Fausto Tomasello. “Il Comune solleciti il Ministero della Giustizia ad adottare misure urgenti per decongestionare la Casa Circondariale del Castello, rafforzando gli organici e le dotazioni di sicurezza. Anche i recenti tragici fatti confermano che siamo di fronte a una situazione estremamente critica”.
Dopo gli atti formali compiuti da Nicola Conficoni in Regione e Irene Pirotta in Comune, il Pd invita inoltre la Giunta Basso “a farsi parte attiva presso la Regione Friuli-Venezia Giulia e il Ministero della Giustizia per superare i blocchi amministrativi e rendere rapidamente operativo il nuovo carcere di San Vito al Tagliamento”.
La mozione sottolinea che “la figura del Garante delle persone private della libertà personale rappresenta un organo di tutela indipendente e di prossimità” e richiama le relazioni del Garante regionale, delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria e degli operatori che “evidenziano gravi criticità croniche quali il sovraffollamento, l’inadeguatezza strutturale di un immobile storico e obsoleto, la carenza di percorsi socio-educativi e di supporto psicologico territoriale per giovani detenuti”. “Il Comune di Pordenone ha il dovere morale, civile e politico - concludono i consiglieri dem - di promuovere la legalità costituzionale e la tutela della salute e dignità delle persone recluse sul proprio territorio”.









