Il Tirreno, 18 marzo 2020
Il corpo senza vita dell'uomo di 54 anni è stato trovato domenica in una delle celle del penitenziario elbano. Una tragedia si è consumata nel carcere di Porto Azzurro. Un detenuto toscano di 54 anni si è tolto la vita nella sua cella. Sono stati gli agenti della polizia penitenziaria a trovare il corpo senza vita dell'uomo, la mattina di domenica. Hanno provato a prestare soccorso al detenuto ma, purtroppo, non c'è stato niente da fare.
La direzione della casa di reclusione di Porto Azzurro ha informato immediatamente l'autorità giudiziaria livornese su quanto accaduto all'interno del penitenziario elbano. Alla base del gesto del detenuto, che era recluso da alcuni anni nella struttura carceraria dell'isola d'Elba e aveva quasi finito di scontare la sua pena, ci sarebbero motivi familiari e personali. Il gesto non sarebbe in alcun modo collegato alle ultime tensioni vissute nelle carceri del paese, nate nel pieno dell'emergenza per il coronavirus.
Il cinquantaquattrenne, secondo quanto raccolto, si sarebbe tolto la vita inalando il gas di una bomboletta in dotazione per scaldare cibi e bevande. La mattina di domenica, durante i controlli di routine svolti dal personale del carcere, si è concretizzata la tragedia, che ha coinvolto la comunità carceraria di Forte San Giacomo. La salma del detenuto di 54 anni è stata trasferita a Portoferraio dal personale dell'impresa funebre Fuligni e da domenica mattina è all'obitorio dell'ospedale di Portoferraio, già a disposizione dei familiari, in attesa del trasferimento nella sua città di origine.










