www.tenews.it, 21 febbraio 2015
Concluso il dibattimento di primo grado per l'ex direttore della Casa di reclusione di Porto Azzurro: era accusato di rivelazione di segreti d'ufficio.
Si è concluso con un'assoluzione "perché il fatto non sussiste" il processo di primo grado che vedeva fra gli altri sul banco degli imputati Carlo Mazzerbo, già direttore della casa di Reclusione di Porto Azzurro, attualmente direttore delle carceri di Massa Marittima e di Gorgona. Mazzerbo, 57 anni, era stato accusato di rivelazione di segreti d'ufficio, ai sensi dell'articolo 326 del Codice Penale, per avere (nell'ipotesi accusatoria) rivelato ad alcuni agenti del carcere longonese che erano in corso delle indagini e delle intercettazioni su di loro, nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di droga .
L'inchiesta era partita nel 2010, e già durante il dibattimento processuale pare che fossero emersi degli elementi contradditori sulle effettive responsabilità del funzionario. Il pubblico ministero, nella sua requisitoria aveva chiesto per lui 1 anno di pena, ma nell'udienza conclusiva che si è tenuta a Livorno giovedì 19 febbraio Carlo Mazzerbo - che nell'occasione era difeso dall'avvocato Marco Talini di Livorno - è stato assolto.
"Da operatore della giustizia ho sempre avuto fiducia - ha dichiarato a caldo Mazzerbo - anche se da innocente ho avuto paura. È stato per me un periodo difficile - ha aggiunto - ma ho trovato la forza nel lavoro". Oltre a Mazzerbo sono stati assolti altri quattro imputati elbani, tra cui un agente di Polizia Penitenziaria, che erano a giudizio per altre imputazioni. Resta pendente una seconda indagine che ha come teatro il carcere longonese, riguardante le attività della Cooperativa San Giacomo.











