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Il Mattino di Padova, 8 novembre 2022

Il giudice ha ritenuto la “tenuità del fatto”, ma era riuscito ad avere il telefonino collegato ad internet in cella. Con il cellulare, si era fatto un video dall’interno della sua cella nel carcere Due Palazzi di Padova, caricandolo poi su Instagram: lo si vedeva fumare una sigaretta, con in sottofondo la hit di Sfera Ebbasta, “Bottiglie Privè”.

Quelle immagini avevano fatto il giro dei social e gli erano costate l’ennesima denuncia della sua giovane vita, questa volta per introduzione e detenzione in carcere di un cellulare: un reato specifico, da poco entrato a far parte del codice penale. D’altra parte, come immaginare che un detenuto possa usufruire liberamente di uno smartphone collegato a Internet?

Per quel video, il 23enne Angelo Valerio Alesini è stato però assolto dal Tribunale di Padova: il giudice ha ritenuto, infatti, la “tenuità del fatto” ed ha fatto cadere le accuse a suo carico, come richiesto dall’avvocato difensore Anna Sambugaro.

Quando ha girato il filmato, il giovane - una lunga lista di denunce e processi a suo carico, tra aggressioni, pestaggi, danneggiamenti, ritenuto per anni alla testa di un gruppo di scatenati minorenni mestrini - stava scontando una serie di pene per furti, tentata estorsione, danneggiamenti.

Condanne e patteggiamenti, come i 3 anni e 10 mesi di reclusione concordati tra accusa e difesa al Tribunale di Venezia per nove furti, un danneggiamento e una tentata estorsione commessi tra giugno e agosto 2018, tra cui quelli in danno della sede dei vigili urbani di Marghera (rubati un cinturone, gradi da divisa, un distintivo, e paletta ministeriale) e in un deposito di Veritas.

Poi erano arrivati altri 9 mesi per furti tentati e consumati. E nelle scorse settimane, un’altra condanna in primo grado a 2 anni e 6 mesi per lesioni nei confronti di due giovanissimi a Mestre, che la difesa intende impugnare in appello.

Ora Alesini sta seguendo un percorso di recupero in comunità, con fine pena a marzo, anche se ha altri processi in arrivo dal Tribunale dei minori per ricettazione, danneggiamenti e stalking nei confronti di una giovane.