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www.basilicata24.it, 15 aprile 2015


Un detenuto di nazionalità albanese, di 24 anni, ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Potenza, impiccandosi. Il giovane che finirà di scontare la sua pena nel 2018 era stato condannato per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

"L'insano gesto - posto in essere mediante impiccamento - non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari, ma l'ennesimo evento critico accaduto in un carcere italiano è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria", denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Il Sappe, il sindaco dei Baschi Azzurri, attraverso il segretario regionale lucano Saverio Brienza sottolinea che "alla data del 31 marzo scorso erano detenute a Potenza 166 persone, delle quali 14 sono donne. Nel penitenziario, negli ultimi dodici mesi del 2014, 2 tentati suicidi sventati in tempo dai dagli agenti della Polizia penitenziaria, 23 episodi di autolesionismo, 4 ferimenti e 16 colluttazioni".

"Per fortuna delle Istituzioni - conclude il segretario generale Capece- "gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere - a Potenza e nelle altre sedi lucane di Melfi e Matera - con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma devono assumersi provvedimenti concreti: non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri lucanee del Paese tutto".