ansa.it, 23 agosto 2026
“Se fuori dal carcere la comunità Lgbtq+ vive una condizione difficile, la loro vita all’interno di un penitenziario diventa ancora più afflittiva in quanto spesso oggetto di discriminazione e isolamento”. Lo ha detto Carmen D’Anzi, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della provincia di Potenza, prima della manifestazione che si terrà nel pomeriggio nel capoluogo lucano. D’Anzi ha evidenziato che “tutte le modalità di detenzione oggi applicate risultano inevitabilmente discriminatorie se si considerano gli spazi, le ore d’aria, l’accesso alla scolarizzazione, alla formazione, alle attività lavorativa, alle attività sportive e la mancanza di un adeguato servizio sanitario”.
“Partecipo convintamente al Basilicata Pride - ha concluso - per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto della detenzione sulle persone Lgbtq+, per mantenere accesi i riflettori sui diritti di questa comunità. Il Basilicata Pride diventa una valida occasione per riflettere sulla vivibilità delle condizioni carcerarie per quanto riguarda la tutela e garanzia dei diritti delle persone transessuali recluse. Scendere in piazza è un nostro dovere morale per rivendicare rispetto della dignità umana, diritto alla non discriminazione, divieto di trattamenti inumani e degradanti, senso di umanità della pena così come prescritto dal dettato costituzionale e il loro benessere psico-fisico con diritti, anche dietro le sbarre”.









