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uisp.it, 1 settembre 2026

Una rete istituzionale per l’inclusione e la crescita dei giovani detenuti. Diciotto mesi di sport, relazioni, ascolto e crescita. Ma soprattutto diciotto mesi nei quali il calcio è diventato uno strumento concreto per abbattere distanze, costruire fiducia e offrire ai giovani nuove occasioni per guardare al futuro. Si conclude con un bilancio particolarmente positivo “Liberi di giocare”, il progetto promosso e finanziato da Sport e Salute S.p.A., con Uisp Comitato Territoriale Potenza APS nel ruolo di ente capofila e la collaborazione dell’A.S.D. Iorio Calcio 2022 Melfi, realizzato all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza.

Avviato nel marzo 2025 e proseguito fino all’agosto 2026, il progetto ha utilizzato il calcio a 5 non semplicemente come pratica motoria, ma come vero e proprio strumento educativo, relazionale e di inclusione sociale. Un percorso costruito attorno ai valori del rispetto delle regole, del fair play, della responsabilità, della collaborazione e della fiducia nelle proprie possibilità. Una grande rete al servizio dei ragazzi - Uno degli elementi determinanti per la riuscita dell’iniziativa è stata la forte sinergia istituzionale e operativa costruita tra i diversi soggetti coinvolti.

UISP Comitato Territoriale Potenza APS, con il riferimento di Lucia Destino, ha assicurato il coordinamento generale dell’intervento, il raccordo tra i partner e la coerenza delle attività con i principi dello sport sociale e dell’inclusione. Fondamentale il sostegno di Sport e Salute S.p.A., soggetto promotore e finanziatore del progetto, e il raccordo assicurato sul territorio dal Coordinatore Regionale per la Basilicata Matteo Trombetta. Preziosa la collaborazione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza, a partire dalla direttrice dott.ssa Angela Telesca e dall’educatrice dott.ssa Marsia Pennella, insieme all’area educativa e al personale della Polizia Penitenziaria, che hanno accompagnato il progetto consentendo di integrare la pratica sportiva all’interno del più ampio percorso educativo dei giovani. Sul campo, un ruolo centrale è stato svolto dall’A.S.D. Iorio Calcio 2022 Melfi, attraverso l’impegno di Natale “Natalino” Iorio e dei tecnici-educatori Canio Di Lucchio e Michele Catalfamo, capaci di coniugare competenza sportiva, sensibilità e attenzione alla dimensione umana dei ragazzi.

Una partecipazione straordinaria - Il risultato forse più significativo è rappresentato proprio dalla risposta dei giovani. Nonostante il frequente ricambio degli ospiti dell’Istituto, le attività hanno fatto registrare una partecipazione elevatissima, arrivando a coinvolgere sostanzialmente la totalità dei ragazzi presenti e disponibili alla pratica sportiva. Gli incontri, generalmente organizzati con cadenza settimanale e della durata di circa due ore, hanno alternato esercitazioni sui fondamentali del calcio, preparazione motoria, calcio-tennis e partite. Ma il progetto è andato progressivamente molto oltre il rettangolo di gioco. Attraverso lo sport sono stati costruiti rapporti di fiducia, momenti di ascolto e occasioni di confronto sui percorsi formativi, sulle prospettive future e sulla possibilità di trasformare gli errori del passato in un punto dal quale ripartire. Particolarmente significativa è stata inoltre l’organizzazione di momenti di incontro con ragazzi provenienti dall’esterno dell’Istituto. La formazione di squadre miste e la realizzazione di un piccolo torneo hanno permesso ai giovani detenuti di confrontarsi con i propri coetanei in una dimensione di normalità, socializzazione e reciproco riconoscimento. Sul campo, le differenze e le condizioni personali hanno lasciato spazio a qualcosa di comune: una squadra, le stesse regole, un obiettivo da raggiungere insieme.

Risultati che vanno oltre lo sport - “Carceri 2024-Liberi di giocare” ha così dimostrato concretamente quanto lo sport sociale possa affiancare i percorsi educativi e di reinserimento.

Rispetto delle regole e degli altri, capacità di ascoltare, gestione delle emozioni, responsabilità verso il gruppo, perseveranza, collaborazione e fiducia sono stati elementi sperimentati direttamente attraverso il gioco e la relazione con tecnici ed educatori.

Il rapporto costruito durante i diciotto mesi è stato tale da trasformare ogni appuntamento in qualcosa di più di un allenamento. Dialogo, ascolto e piccoli gesti quotidiani hanno contribuito alla nascita di relazioni autentiche fra operatori e ragazzi. A suggellare il percorso è stata anche la scelta dell’A.S.D. Iorio Calcio 2022 Melfi di lasciare a ciascun giovane una divisa accompagnata da una frase che racchiude lo spirito dell’intera esperienza: “Credi in te: il futuro ti aspetta”. Un messaggio semplice ma profondamente coerente con la finalità del progetto: riconoscere che, pur non potendo cambiare il passato, ciascuno può essere accompagnato nella costruzione di nuove possibilità.

La soddisfazione dei protagonisti - Grande soddisfazione viene espressa congiuntamente da Lucia Destino per UISP, Matteo Trombetta per Sport e Salute Basilicata, dalla direttrice dell’Istituto Angela Telesca, dall’educatrice Marsia Pennella e da Natale Iorio, Canio Di Lucchio e Michele Catalfamo dell’A.S.D. Iorio Calcio 2022 Melfi. “Il risultato più importante di questo percorso è rappresentato dalla partecipazione e dalla qualità delle relazioni che siamo riusciti a costruire. Quando istituzioni, mondo dello sport, operatori ed educatori lavorano insieme con un obiettivo comune, lo sport riesce a esprimere fino in fondo la propria funzione sociale. In questi mesi abbiamo visto ragazzi partecipare con entusiasmo, confrontarsi, rispettare le regole, costruire rapporti di fiducia e soprattutto intravedere nello sport e nella formazione una possibilità di crescita. È questa la soddisfazione più grande e il patrimonio che “Liberi di giocare” lascia a tutti noi”.

L’esperienza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Potenza conferma così una delle convinzioni alla base dell’impegno quotidiano della UISP - Unione Italiana Sport Per tutti: lo sport è un diritto, uno strumento di cittadinanza e un formidabile veicolo di educazione, inclusione e partecipazione. “Carceri 2024-Liberi di giocare” lascia risultati concreti, ma soprattutto lascia relazioni, esperienze e una prospettiva. Perché anche in un contesto complesso come quello della giustizia minorile, un pallone può diventare molto più di un pallone: può essere occasione di incontro, responsabilità, fiducia e appartenenza. E può ricordare a un ragazzo che il futuro non è già scritto e che esiste sempre uno spazio nel quale provare a ripartire.