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di Francesco Loscalzo

La Sicilia, 12 agosto 2026

Un suicidio o un incidente? Gli investigatori sono al lavoro per chiarire la dinamica e i motivi della morte avvenuta lunedì, di Lasued Dhoui, un cittadino tunisino di 30 anni, che era trattenuto da pochi giorni nel Cpr di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. In attesa dell’autopsia, prevista per domani, l’ipotesi del gesto volontario resta la più accreditata. Subito dopo il decesso, è scoppiata una rivolta, sedata dalle forze dell’ordine che hanno arrestato otto persone, riportando alla ribalta della cronaca nazionale la struttura, situata nel nord della Basilicata, a due anni di distanza dalla morte, ancora avvolta nel mistero, di un altro giovane, il 22enne marocchino Oussama Darkauoi.

La certezza è invece che la morte del migrante ha fatto esplodere la polemica politica, con il centrosinistra all’attacco dei governi di centrodestra, quello nazionale e quello che guida la Regione Basilicata: “Con Meloni l’Italia è meno umana e meno sicura”. E la maggioranza, a Roma e a Potenza, risponde: “La sinistra la smetta di fare propaganda e abbia rispetto del dolore della famiglia” del giovane morto. Lasued era stato portato nel Cpr potentino cinque giorni fa e avrebbe subito mostrato problemi psichiatrici. Lunedì pomeriggio è salito su un tetto di un edificio all’interno del Centro e, per cause in fase di accertamento, è precipitato, morendo all’istante. In un primo momento, sembrava evidente che il giovane si fosse suicidato, ma nelle ultime ore gli investigatori stanno valutando anche la circostanza che il migrante sia caduto accidentalmente.

Ieri mattina i primi a intervenire e a chiedere la chiusura dei Cpr sono stati il Pd, la Cgil e Carmen D’anzi, garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza. L’attacco più duro al centrodestra l’ha sferrato la minoranza di centrosinistra nel Consiglio regionale lucano: “L’ennesima morte di una giovane ragazzo detenuto nel Cpr di Palazzo San Gervasio sintetizza tutto il fallimento delle politiche fintamente securitarie del centrodestra”.