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sassilive.it, 20 novembre 2019

 

Con la danzatrice Bertozzi per progetto ToiL (Teatro oltre i Limiti) della Compagnia Petra. "Un momento di rara poesia e potenza", come ha sottolineato la danzatrice Simona Bertozzi, quello che ha racchiuso il lavoro del laboratorio condotto dall'artista nell'esito finale presentato nella Casa Circondariale di Potenza. A condividere le ore di laboratorio sul tappeto gommato c'erano gli studenti e le studentesse del liceo "Walter Gropius" di Potenza e alcuni detenuti, protagonisti del laboratorio teatrale che la Compagnia Petra sta portando avanti all'interno del progetto ToiL (Teatro oltre i Limiti) nella casa Circondariale di Potenza.

Il progetto ToiL è realizzato con il contributo di Otto per Mille della Chiesa Valdese e Agenzia Regionale Lab, il partenariato della Casa Circondariale di Potenza e di Matera e il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.

Il laboratorio con Simona Bertozzi, allestito con la collaborazione del Città delle 100 Scale festival, è stato una delle tappe del percorso, uno degli appuntamenti in cui il carcere si è aperto alla città, che è così entrata oltre il limite della struttura. "Questa è una comunità chiusa per definizione, ma - ha spiegato Giuseppe Palo, funzionario di staff del Provveditore di Puglia e Basilicata, che ha portato il saluto della direttrice Maria Rosaria Petraccone - è pur sempre una comunità fatta di persone, di esperienze e di capacità, che ha bisogno di raccontarsi all'esterno."

"Contro ogni luogo comune, in questo luogo - ha fatto eco Antonella Iallorenzi, regista e direttrice artistica della Compagnia Petra - abbiamo trovato un luogo accogliente, un luogo in cui poter imparare e crescere".

La Compagnia Petra sviluppa progetti di teatro in carcere da quasi un decennio: il progetto ToiL è una delle produzioni più recenti che tiene insieme un laboratorio teatrale, incursioni di artisti di fama internazionale - dopo Simona Bertozzi, sarà ospite del laboratorio anche la performer Silvia Gribaudi - e la formazione per futuri operatori del sociale.

"È stato un laboratorio integrato, uno spazio di intersezione culturale in cui abbiamo superato il limite - ha concluso Iallorenzi, ringraziando quanti partecipano alle attività, dal personale della Casa Circondariale ai docenti e alle famiglie degli studenti che hanno aderito.

Alla base del progetto ToiL c'è l'assunto del teatro come strumento per superare il concetto stesso di limite, nel luogo a cui viene automaticamente abbinato dall'immaginario collettivo, ribaltando la concezione detentiva e favorendo una nuova visione: da luogo di vergogna a luogo di cultura. A febbraio è previsto lo spettacolo finale del laboratorio teatrale con i detenuti, con in programma diverse repliche aperte al pubblico e alle scuole.