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Giornale di Napoli, 11 marzo 2015

 

Il 26 marzo la seconda edizione della manifestazione Iniziati i corsi preparatori di portamento e "bon ton". Venti detenute in passerella con abiti firmati da stilisti d'eccezione. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, si ripete la sfilata di moda nella casa circondariale femminile di Pozzuoli, con una seconda edizione che si annuncia ancora più spettacolare ed emozionante.

L'evento, organizzato dalla P&P Academy, in collaborazione con l'assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pozzuoli, si terrà nella struttura carceraria di via Pergolesi giovedì 26 alle ore 15. Le detenute, che si alterneranno in passerella con otto modelle dell'Accademia della Moda di Anna Paparone, sfileranno con gli abiti della collezione 2015 dello stilista campano di rilievo internazionale Gianni Molare Spazio anche allo stilista emergente Manuel Artist, che farà indossare alle detenute abiti realizzati in materiale Tnt (tessuto non tessuto), e alle allieve dell'istituto Ipia-Marconi di Giugliano presenti con un flash moda.

Le detenute modelle, che si stanno preparando all'evento attraverso un corso di portamento e di "bon ton" all'interno dello stesso carcere, saranno truccate da professionisti del make-up e del parrucco. Ospiti della serata il cantante Felice Romano e lo showman Diego Sanchez. Saranno presenti, tra gli altri, la direttrice della casa circondariale Stella Scialpi, il sindaco Vincenzo Figliolia, l'assessora alle Politiche Sociali del Comune di Pozzuoli Teresa Stellato. La sfilata, che ha esclusivamente finalità sociali, si propone da un lato di offrire alle detenute un momento di svago e di aggregazione, e dall'altro di avvicinarle al mondo della moda. E dopo il primo del 26 marzo, le detenute sfileranno nuovamente il 4 giugno e infine il 28 giugno in occasione dell'evento "È moda" che si si svolgerà sul golfo di Pozzuoli.

"Si può cambiare, di questo ne eravamo convinti ieri ed oggi ancora di più -ha commentato Teresa Stellato -pensiamo ad includere chi ha sbagliato lungo il proprio percorso. Per questo insieme a tanti altri progetti presenti all'interno del carcere abbiamo pensato a questo nuovo spiraglio, innovativo, come la moda che può creare tanti sbocchi, dal diventare indossatrice all'impegnarsi in lavori più artigianali come la sartoria". Il carcere femminile di Pozzuoli, infatti, è davvero un esempio per le tante iniziative che vengono messe in campo per favorire il recupero e il reintegro nella società delle donne attraverso corsi e laboratori, dalla cucina alla scrittura, al teatro per finire alla moda.