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Il Tirreno, 14 giugno 2020


Consegnato un memoriale. Si era impiccato in una cella del carcere della Dogala il 24 maggio scorso e, dopo tre giorni di agonia, è morto all'ospedale Santo Stefano. Lui era un detenuto di 23 anni, che era stato trovato privo di sensi da un agente, ma "incora in vita, seppure in gravissime condizioni. Questo caso, non certo la prima tragedia che si consuma tra le

mura di un carcere, è ora sul tavolo della Procura di Prato. A passarlo è stata un'avvocatessa, Sara Mazzoncini. che ha raccolto un memoriale di quattro pagine da due detenuti vicini di cella nella settima sezione dell'istituto di pena di Maliseti. Secondo loro, da tempo avevano segnalato i problemi di questo giovane che aveva bisogno di supporto psicologico. E invece in quei giorni era stato lasciato, seppure temporaneamente, in cella da solo. I compagni di prigionia lamenterebbero, quindi, una sottovalutazione delle condizioni del detenuto. Entrambi sono già stati sentiti dal procuratore.