La Nazione, 23 giugno 2026
Musica, parole, percorsi virtuosi. È stato bello l’incontro spettacolo alla Dogaia organizzato ormai da anni all’inizio della Prato Estate dal Teatro Metropopolare, con le canzoni proposte da La Chute Dischi, la poesia, con i versi del poeta Mahmoud Darwish, portati in scena dagli attori detenuti del laboratorio teatrale condotto all’interno del carcere dalla compagnia guidata da Livia Gionfrida. “Una delle esperienze più belle che abbia mai fatto - commenta. Un’occasione preziosa di relazione, condivisione e cultura, capace ancora una volta di aprire uno spazio di incontro tra il dentro e il fuori.
Grazie al collettivo La Chute, agli attori detenuti, al pubblico e a tutte le persone che hanno reso possibile questa serata”. Un ringraziamento speciale di Teatro Metropopolare va ai detenuti attori, a tutto lo staff della casa circondariale, alla direzione, all’ufficio attività, alla polizia penitenziaria “e a chi ogni giorno accompagna e sostiene questo nostro percorso”.
L’impegno di Metropopolare per le iniziative culturali legate alla Dogaia ricomincerà a settembre anche con la rassegna La farmacia delle parole, nell’ambito del cartellone del Politeama, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, della Regione e con il sostegno del ministero della cultura. Livia Gionfrida incontrerà voci della cultura contemporanea per esplorare il valore della parola come atto di cura, consapevolezza e cambiamento. Ogni appuntamento si svolgerà in due momenti: la mattina all’interno del carcere, la sera al Ridotto del Politeama, aperto al pubblico. Primo incontro il 27 settembre con Lino Musella.










