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di Paolo Foschini

Corriere della Sera, 15 dicembre 2025

Don Fabrizio Bazzoni e l’imam Suleiman nel quartiere multietnico di San Siro, l’uno accanto all’altro tra i bambini di famiglie cristiane e musulmane, insieme per una preghiera congiunta e nel comune desiderio “che il mondo intero fosse come questa piazza”. E il 18 dicembre una iniziativa analoga, sempre a Milano, in zona Corvetto. “Mi commuovo”, ha detto anche quest’anno Olga del quartiere milanese di San Siro. Don Fabrizio Bazzoni e l’imam Suleiman hanno appena finito la loro “preghiera congiunta”, col racconto della nascita di quello stesso Gesù nella versione rispettivamente dei Vangeli e del Corano. E adesso al centro della scena ci sono i bambini dei palazzoni lì attorno, con i loro genitori un po’ cristiani e un po’ musulmani, a rappresentare i personaggi del presepe vivente allestito in Piazzale Selinunte. Sarebbe già una scena molto bella in sé. Ma a commuovere la signora Olga sono in particolare le parole con cui l’imam ha concluso il suo breve discorso: “Vorrei che il mondo intero fosse come questa piazza oggi, come questi bambini”.

È solo uno dei momenti di condivisione multireligiosa che Milano e in particolare le sue periferie regalano in questi giorni all’avvicinarsi del Natale. Questo appena descritto ha avuto luogo domenica 14 dicembre, il prossimo si svolgerà giovedì 18 in un altro quartiere molto multietnico quale è il Corvetto.

“Sono nato in Palestina - ha raccontato l’imam Suleiman - a pochi chilometri da Betlemme. E ricordo che quando ero bambino era normale per noi giocare insieme tra figli di famiglie con fedi diverse, bambini musulmani e cristiani, bambini ebrei. Ora guardo questa piazza e il mio ricordo torna là: come questa piazza vorrei che fosse oggi tutto il mondo”. “Le differenze ci vengono spesso raccontate come un problema - ha detto a sua volta don Fabrizio - ma la verità è che sono le differenze a rendere il mondo colorato anziché in bianco e nero”. Il punto è farle incontrare e non scontrare. E “Il villaggio dell’incontro” era in effetti il titolo dato all’evento. Con locandine in italiano e in arabo, momenti di musica, letture, infine una merenda per tutti.

Il prossimo appuntamento sarà come si è detto quello in programma il 18 dicembre in zona Corvetto - periferia sud del capoluogo lombardo - con l’iniziativa che da anni coinvolge ogni volta più di tremila persone e 250 figuranti attraverso le vie del quartiere con partenza alle 20:45 da via Rosselli e conclusione nella parrocchia della Medaglia Miracolosa: a partecipare sono bambini e famiglie di ogni estrazione sociale, culturale e religiosa, con migranti musulmani e cristiani provenienti da ogni parte del mondo. Tra i promotori l’Associazione “L’Immagine” che da almeno 50 anni svolge la sua opera di carità insieme con le Suore di Carità dell’Assunzione, a beneficio di tutti.