recensione di Marco Belpoliti
Robinson - La Repubblica, 28 dicembre 2019
Sono immagini prese al volo, frammenti estratti dal flusso dell'esistenza di un'umanità con la speranza di remissione. Cristo tra i ladroni? Un uomo sta appeso a una sbarra, le braccia divaricate e gli occhi chiusi; altri due l'osservano, piedi poggiati a terra e braccia abbandonate sui fianchi. Non siamo sul Golgota, ma in un altro similare luogo di pena e di dolore, ovvero nel cortile di una prigione italiana: Regina Coeli.
Gli uomini ritratti nell'immagine di Valerio Bispuri sono tre tra le migliaia di detenuti rinchiusi nelle nostre carceri. Il fotografo romano ha compiuto un viaggio in questi istituti, tra coloro che vi sono rinchiusi. Più che ai luoghi, in gran parte degradati e squallidi, Bispuri ha dedicato la sua attenzione alle persone.
L'uomo che compie l'esercizio di sollevamento e di sospensione in questo scatto, alla pari degli altri due che lo guardano, è tutto ricoperto di tatuaggi, una scrittura che l'identifica per le storie che la sua pelle racconta: un revolver, una stella, un viso, frasi, una ragnatela; la stessa arma è incisa sulla pelle dell'uomo di sinistra e un'altra ragnatela copre la parte alta del suo braccio. Ai piedi scarpe da ginnastica.
Dietro di loro sbarre alle finestre, i mattoni consunti del muro, un tubo di scolo: sono in un cortile in un momento d'aria, una pausa fuori dalle loro celle. Bispuri nel libro che raccoglie le sue istantanee ha ritratto momenti della vita quotidiana in bianco e nero.
Sono immagini spesso prese al volo, colpi d'occhio, frammenti estratti dal flusso dell'esistenza di uomini e donne. Vi si colgono gesti, espressioni, posture, atteggiamenti. Un patimento connota ogni cosa, ogni movimento, ogni attesa.
Un'umanità con la speranza di remissione, o anche solo di un po' di libertà, affolla le pagine di questo straordinario libro, "Prigionieri" (Contrasto), fratelli e sorelle di chi la libertà la sperimenta ogni giorno senza pensare a quale dono eccezionale sia in un mondo di schiavi, prigionieri ed esiliati.
L'autore - Un fotoreporter in dieci carceri. Dall'Ucciardone di Palermo a Poggioreale a Napoli, da Regina Coeli e Rebibbia a Roma al Carcere della Giudecca di Venezia, passando per San Vittore a Milano e tanti altri: la fotografia pubblicata in questa pagina fa parte del progetto Prigionieri di Valerio Bispuri, edito da Contrasto.
Un reportage rigorosamente in bianco e nero che racconta dall'interno dieci delle principali strutture carcerarie italiane e testimonia i problemi maggiori che affliggono i detenuti: dal sovraffollamento alla precarietà dei fabbricati, dalla mancanza di personale ai drammi che hanno segnato la vita degli uomini e delle donne sospesi in questi non luoghi. Il libro raccoglie tre anni di lavoro e completa il viaggio fotografico cominciato da Bispuri (Roma, 1971) nelle prigioni sudamericane con il progetto Encerrados.










