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di Dario Ferrara

Italia Oggi, 20 settembre 2022

Vicini al traguardo i provvedimenti attuativi delle leggi delega, che rientrano tra le milestone del Pnrr, il piano di ripresa e resilienza finanziato da Next Generation Ue: la commissione Giustizia della Camera esprime parere favorevole agli schemi di decreto legislativo, come già avvenuto al Senato martedì 13 settembre.

Un parere positivo ma condizionato sul civile e invece un sì secco sul penale: non sono tuttavia vincolanti le piccole modifiche chieste sul primo dlgs in tema di lavoro, giudici di pace, tribunale della famiglia, processo telematico e mediazione spetta al Governo valutare se accogliere o no le proposte di riscrittura. Per il secondo dlgs il testo già va bene così.

Ok anche al provvedimento sull’ufficio del processo, ritenuto fondamentale al ministero della Giustizia. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, i decreti legislativi potranno essere pubblicati in Gazzetta ufficiale. E per il via libera delle Camere esprime “soddisfazione” la guardasigilli Marta Cartabia, che ringrazia “tecnici e forze politiche, che hanno seguito l’intero iter delle riforme”.

Si contano sulle dita di una mano le piccole riscritture chieste nel civile dalle Commissioni giustizia di Senato e Camera. Recepite alcune osservazioni fatte dai consulenti del lavoro a proposito della negoziazione nelle cause di lavoro individuali: si domanda che “le parti possono ricorrere alla negoziazione assistita senza che ciò costituisca condizione di procedibilità della domanda giudiziale” e che “ciascuna parte” sia “assistita da almeno un avvocato” e possa essere “anche assistita da un consulente del lavoro”.

Si chiede che l’accordo sia trasmesso a cura di una delle parti entro dieci giorni a uno degli organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro, come le direzioni provinciali del lavoro e gli enti bilaterali di cui all’articolo 76 del decreto legislativo 276/03. Quanto ai tribunali della famiglia, il testo del Governo prevede che gli uffici istituiti presso le Corti di appello sono considerate “sezioni distaccate”, mentre i parlamentari ritengono più opportuno qualificarle come sezioni circondariali. E le competenze del giudice di pace? Incremento sì, ma soltanto entro il limite di 10 mila euro del valore delle liti e di 25 mila per le controversie sugli incidenti stradali.