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Il Dubbio, 25 agosto 2020


Dopo la pausa estiva si riparte in commissione. In Parlamento della riforma della legge elettorale se ne riparlerà a settembre, con la ripresa dei lavori. Non è invece chiaro quando si entrerà nel vivo dell'esame delle proposte di riforma del processo penale e civile. Così come il ddl del Governo sulla revisione delle regole per l'elezione del Csm.

Nel frattempo, l'Esecutivo si sta occupando dei migranti, con il presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha firmato un'ordinanza per sgomberare i centri di accoglienza. Decisione che il Viminale ha bollato come 'nulla' considerando che la competenza sui migranti spetta allo Stato e non alle Regioni. Ci sono altri temi parlamentari sul tavolo che saranno oggetto di discussione da settembre in poi (con una pausa durante la sessione di Bilancio). Sono la riforma del processo penale e di quello civile, la legge sull'omotransfobia, la commissione d'inchiesta sulle fake news (quest'ultime due già approvate a Montecitorio), il conflitto di interessi e le altre riforme costituzionali, ovvero la revisione della base elettiva del Senato e quella del presidente della Repubblica.

Prima della pausa estiva, il 7 agosto, il Consiglio dei ministri ha approvato la tanto attesa riforma del Consiglio superiore della magistratura. Secondo il ministro Alfonso Bonafede il ddl servirà per superare le "degenerazioni del correntismo". Per far questo il provvedimento prevede che "all'interno del Consiglio superiore della magistratura non possono essere costituiti gruppi tra i suoi componenti e ogni membro esercita le proprie funzioni in piena indipendenza ed imparzialità". La riforma prevede poi una nuova legge elettorale per i componenti eletti del Cs, che torneranno ad essere 30 (20 cosiddetti togati, ovvero magistrati eletti da altri magistrati, e 10 laici, scelti dal Parlamento). Inoltre, l'elezione non sarà più a livello nazionale. Ci saranno infatti 19 collegi uninominali, con un sistema a doppio turno: secondo il governo questa novità ridurrà il potere delle correnti nazionali, permettendo che vengano eletti anche magistrati che ne sono estranei. La legge elettorale prevede anche dei meccanismi per rispettare la parità di genere.

Tempi un po' più lunghi, invece, per il provvedimento che dovrà modificare i due decreti Sicurezza. Prima della pausa estiva, durante una riunione notturna, i partiti di maggioranza sembrerebbero aver trovato un accordo di massima. L'unico capitolo che rimane ancora in ballo è quello delle sanzioni. Al momento, però, la norma messa a punto in una bozza di decreto in circolazione, prevede che sulle sanzioni alle ong che trasportano migranti si tornerà all'era pre-dl Sicurezza. Verranno definitivamente cancellate. Come in passato, quindi, le uniche sanzioni saranno quelle previste dall'ambito penale